Le moto da Enduro esaltano il parco di Montelungo, Riggio: “Adesso una tappa regionale”

 
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Gela. Da una parte la montagna di Montelungo, dall’altra il torrente Gattano che, per la prima volta, ha emesso il profumo contagioso tipico degli appassionati delle moto da cross. Nel cuore del parco provinciale di Montelungo, ma in un’area privata, ha fatto tappa la seconda prova del campionato interprovinciale (Agrigento-Caltanissetta-Ragusa) “Enduro Sprint” e “Hobby Sport” Fmi. Un evento storico, firmato dal moto club “Mx Montelungo”, presieduto da Gaetano Riggio, perché scolpisce definitivamente il nome della città tra le sedi che ospitano gare ufficiali riservate alle moto con ruote tassellate.

Una lezione di civiltà e coerenza anche per una sparuta rappresentanza di ambientalisti locali spuntati dal nulla per fermare l’avanzata di uno sport che in una sua disciplina (Motocross) annovera il nome del siciliano Tony Cairoli tra i campioni di tutti i tempi.

Questa volta ha vinto il buon senso con il placet alla manifestazione motoristica, inaugurata dalla “white bike” del campione gelese, delle due e quattro ruote, Gianni Carfì. Il successo della tappa gelese è stato salutato con ottimismo dal direttore di gara, Carmelo Nicito, pronto a dare una mano alla Mx Montelungo per “inserire la città in una tappa di campionato regionale Fmi” già dal prossimo anno. La vittoria assoluta è andata all’acatese Vincenzo Tigano (Hobby Motor Ragusa) che ha preceduto Francesco Cagnina (Motoclub Sicilia) e il suo compagno di squadra: Salvatore Di Caro. Non sono rimasti a guardare i centauri gelesi, con la vittoria di classe conquistata da Aleandro Attardi (Territoriale 4 tempi) e la piazza d’onore di Gabriele Vinciguerra (Territoriale 2 tempi). Solo il cronometro ha negato il podio ad Alessio Minardi (Territoriale 3 tempi), quarto dopo le cinque prove speciali della gara.

Sulle note della musica rock è stato lo speaker professionista Gianpaolo Mantieri a raccontare dal vivo le fasi salienti della gara e della premiazione.

Negli spalti c’era chi negli anni settanta ha contribuito ad associare i sentieri di Montelungo alle manifestazioni di motocross.

Erano presenti Giosi Vella e il carrozziere e gentleman-driver di auto d’epoca, Giovanni Sbezzi, orgoglioso nel mostrare le foto in bianco e nero di una gara gelese non titolata del 1976. Nel parco chiuso si è visto anche il sindaco Lucio Greco, scortato dal suo vice Terenziano Di Stefano e dall’assessore Ivan Liardi. Tra i politici c’era pure Maurizio Melfa, sempre più vicino alle manifestazioni sportive del territorio. ”Oggi è possibile pensare ad una tappa regionale di Enduro – assicura Carmelo Nicita, direttore di gara Fmi – Ricordiamo che la Sicilia motociclistica è la seconda regione d’Italia. Solo una casualità mi ha permesso di approdare a Gela dove ho arricchito un bagaglio personale di amicizie e simpatie capaci di coinvolgermi totalmente, tanto da collaborare a piantare i paletti del tracciato. E’ stata una vera emozione”.  

Le parole del rappresentante della Fmi sono state immediatamente raccolte dai rappresentanti della “Mx Montelungo”, con il presidente Riggio, il suo vice Clemente Di Dio, e i componenti del direttivo: Tiziano Incorvaia, Salvatore Mela e Natale Cosentino, pronti a raccogliere una nuova sfida. “Nonostante le difficoltà è ancora possibile promuovere attività motoristiche – conclude Riggio – Oggi nasce a Gela il motocross certificato con una gara di enduro titolata. Siamo consapevoli di avere messo le basi per organizzare una tappa valevole per il campionatore regionale Fmi”.

L’entusiasmo per la manifestazione ha consentito ai centauri (non titolari di licenza ufficiale ma tesserati Fmi) gelesi di gareggiare nella speciale categoria “Hobby Sport”. Ecco di seguito i loro nomi: Carmelo Siciliano, Orazio Nastasi, Orazio Loggia, Giuseppe Giudice, Rosario Giorrannello, Emanuele Vella, Gianluca Giudici, Alfonso Terlati, Tiziano Incorvaia, Ignazio Licata, Fabio Sagnolo, Stefano Sotti.

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