L’indotto Eni, i sindacati puntano sulle assunzioni: a breve un vertice con gli imprenditori

 
0

Gela. In attesa di capire quale piega potrà assumere la vicenda dei lavoratori della Turco Costruzioni, in protesta per i continui ritardi nei pagamenti, sono le sigle sindacali dei metalmeccanici e degli elettrostrumentali a chiedere che si riapra il confronto, soprattutto con le aziende aggiudicatarie dei contratti quadro nell’indotto della fabbrica. Entro i prossimi giorni, potrebbe tenersi un nuovo incontro tra i segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm e gli imprenditori. Al vertice, dovrebbero partecipare anche i confederali della triplice. L’obiettivo è piuttosto semplice, data la mole di lavoro attualmente prevista in fabbrica, nei cantieri per la riconversione green, i sindacati spingono per nuove assunzioni, a cominciare da quelle degli operai della lista di disponibilità, lavoratori usciti dal ciclo produttivo della fabbrica, che non trovano più ripiego neanche negli ammortizzatori sociali, adesso vicini alla scadenza.

La richiesta di nuove assunzioni. Le richieste principali sembrano concentrarsi intorno alle decisioni di aziende dell’indotto come Ergo Meccanica, Sicilsaldo e Cosmi Sud, ovvero le attuali “big” della fabbrica di contrada Piana del Signore, assegnatarie dei principali contratti. Ma uno “sforzo” ulteriore verrà chiesto, più in generale, a tutte le aziende attualmente impegnate tra gli impianti dello stabilimento. L’indotto, solo da qualche mese ha ripreso a respirare, almeno da un punto di vista occupazionale, dopo le secche successive al protocollo di intesa di quattro anni fa. Una fase favorevole che, però, sembra destinata a permanere solo fino al completamento dei cantieri della nuova green refinery.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here