Porto, Gela-Catania, una nuova stazione ferroviaria, sindacati: “Servono investimenti certi sul territorio”

 
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I sindacati hanno chiesto il confronto in prefettura

Gela. Infrastrutture sul territorio, quasi all’anno zero, nonostante le tante promesse, soprattutto arrivate dalla politica. Questa mattina, a Caltanissetta, l’assessore regionale Marco Falcone ha incontrato le parti sociali. C’erano le organizzazioni sindacali confederali e il bilancio non è dei migliori, almeno sul piano di quello che non c’è ancora. “Che fine ha fatto il progetto esecutivo della Gela-Siracusa? Perché non ottenere una nuova stazione ferroviaria a Gela in grado di collegarla con un treno veloce all’aerostazione di Comiso? Vogliamo sapere i tempi per l’avvio dei lavori per il porto e dove sono finiti i 120 milioni di euro in grado di completare la strada provinciale Caltanisetta-Agrigento, collegandola allo snodo autostradale – dicono i confederali di Cgil, Cisl e Uil Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro – l’assessore Falcone ha assunto impegni precisi per ogni punto, purtroppo nulla partirà fra qualche settimana, noi non dobbiamo demordere, dobbiamo continuare a rivendicare la luce accesa sui ventidue Comuni della nostra provincia. E’ necessario definire un cronoprogramma delle opere con tempi precisi, creare un coordinamento permanente con i sindaci e le organizzazioni sindacali ed effettuare verifiche intermedie sui lavori che vengono effettuati. Abbiamo bisogno di un nuovo modo di dialogare con Anas, Rfi e Trenitali. I sindaci, se vogliono, possono fare tanto, battendo i pugni e senza parole al vento. Noi siamo pronti”.

Incontro con l’assessore Marco Falcone

Sulla portualità ha insistito il segretario confederale dell’Ugl Andrea Alario. “L’utilizzo del pontile Eni è strategico, come unico sbocco a mare in provincia capace di accogliere commercio – dice – ma senza infrastrutture come il collegamento verso il nord Italia e l’Europa o l’asse Gela-Catania non permetterà a nessuno di investite a Gela. E’ un punto importante anche per la città di Niscemi, centro per eccellenza del carciofo. Senza infrastrutture per il trasferimento verso il nord non potrà mai avere il successo desiderato. Il governo regionale deve dare centralità alla Gela-Catania e al nuovo porto”. Allo stesso tempo, i sindacati pretendono che gli investimenti, se ci saranno, partano dal rispetto della legalità. “Sosteniamo le iniziative purché siano rispettate la legalità nella gestione degli appalti, la trasparenza nelle procedure di valutazione e aggiudicazione – concludono – il rispetto di tempi certi nella realizzazione delle opere e la garanzia del rispetto del contratto di lavoro per i lavoratori impegnati nei cantieri”. Al vertice, c’erano anche diversi amministratori locali e la deputazione regionale.

 

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