La Raffineria chiude in negativo il 2011, i sindacati chiedono una verifica

 
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Gela. Si è svolto questa sera il consiglio della Rus  Filctem Cigl, Femca Cisl, Uilcem Uil in presenza dei segretari territoriali della Raffineria di Gela per discutere della grave situazione di incertezza e difficoltà legate ad una crisi profonda nazionale e internazionale che si ripercuotono sul territorio di Gela e sulla raffineria.

“Registriamo l’atteggiamento di autosufficienza che si coglie nell’operare quotidiano del management aziendale e che rischia di compromettere il positivo lavoro che si è avviato con scelte strategiche condivise che mirano a recuperare efficienza produttiva e gestionale nella raffineria, così come sottoscritto nell’accordo del 28 febbraio 2011 – avvertono i rappresentanti delle Rsu – i lavoratori e le organizzazioni sindacali con responsabilità, hanno portato avanti gli impegni presi in accordo.

Pretendiamo pari impegno e responsabilità da parte dell’azienda per le parti che le competono, compreso il rispetto delle corrette relazioni industriali. Assistiamo invece ad atteggiamenti aziendali che, improntati all’autosufficienza prima accennata, non riconoscendo il ruolo di “prima istanza” della Rsu comportano ricadute negative nel governo dei problemi attuali.

In questo contesto, anche scelte tecniche ritenute necessarie, se non portate al confronto con le rappresentanze dei lavoratori e condivise nella loro importanza strategica, rischiano di generare giuste preoccupazioni e allarme con rischi di ingovernabilità e anarchia sociale.

Per questo – si legge nel comunicato –  riteniamo non sufficienti le assicurazioni ricevute dalla direzione della raffineria che la fermata della linea 2 è un puro episodio opportunistico ed invitiamo tutti a vigilare affinché si determinino condizioni di pronto riavvio dell’impianto.

Chiediamo un incontro, con i firmatari dell’accordo – avvertono gli Rsu – per una verifica dello stesso e che permetta di analizzare i motivi delle perdite accumulate anche nel 2011, per poter affrontare in modo consapevole le inefficienze di questa raffineria. In tale contesto riteniamo potenzialmente utile applicare sul sito di Gela tecniche di “Innovation LAB”, già sperimentate positivamente in ambito Eni R&m, al fine di coinvolgere fattivamente, su tematiche di efficientamento locale, le risorse della raffineria.

Riteniamo non accettabile far ricadere sui lavoratori dipendenti le responsabilità di un sistema che scelte aziendali hanno nel tempo determinato”.

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