Residenti senz’acqua da 23 giorni ma in città continuano le perdite idriche

 
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Gela. Oltre 23 giorni senza acqua nonostante le continue segnalazioni agli uffici di Caltaqua e le telefonate a tutti i numeri da loro forniti. È quanto accaduto ad una residente di via Platani che da quasi un mese si vede costretta a chiedere aiuto ad amici e familiari.

Dagli uffici di Caltaqua tutto tace. A nulla sono serviti i sopralluoghi e i continui viaggi della speranza la signora Tilaro che, nonostante abbia tutte le bollette saldate, non riesce ad avere l’acqua per cui paga.

“Mi è stato detto che era un problema di tubature ed io ho subito provveduto a chiamare tubista ed idraulico. Io non riesco più a vivere così – dichiara la signora Tilaro- per fare una doccia sono costretta ad andare dai vicini o da mia figlia che vive in un’altra zona della città e  vedere che  per le strade ci sono continue perdite? Io non lo accetto più!”

Per poter usufruire dell’acqua ha dovuto ricorrere alle autobotti pagando di tasca propria come tanti gelesi hanno fatto almeno una volta nella vita.

Stamattina l’ennesimo sopralluogo degli operatori di Caltaqua che, si spera metta la parola fine a questa lunga disavventura.

La rabbia della signora Tilaro si accentua quando girando per la città nei giorni di distribuzione idrica nota le numerose perdite e il grande spreco che provocano.

A questo proposito ci è stata segnalata la perdita di via Vespucci, proprio sotto piazza Calvario, poco distante dalla casa della signora Tilaro.

1 commento

  1. Paese senza speranza. Ieri in TV degli abitanti di una cittadina del nord lamentavano il fatto che da 10gg l’acqua dei loro rubinetti non fosse potabile. A Gela abbiamo eliminato il problema. Non esce nemmeno. Se potessi scapperei. Ma non posso.

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