Salinitro, “programma elettorale non esiste più…Greco? Ha bisogno solo di yes men”

 
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Salinitro è molto duro verso la linea programmatica della giunta Greco

Gela. “Il programma elettorale è come se non ci fosse. Purtroppo, il sindaco ha bisogno solo di yes men e francamente noi non lo siamo. Abbiamo lavorato tantissimo sul programma, ma inutilmente”. Francesco Salinitro, che insieme al patto civico ha sostenuto la corsa elettorale del sindaco Lucio Greco, è sempre più distante dal percorso politico dell’avvocato. Con lui, sono certamente estranei alle mosse del primo cittadino anche gli aderenti locali ad “Unità siciliana”, che ormai guardano al nuovo progetto politico che dovrebbe condurre, nei prossimi mesi, ad una costituente del Mezzogiorno, in chiave sicilianista. Salinitro, nell’ex giunta Messinese, ha ricoperto deleghe importanti come assessore e di certo è poco convinto delle ultime mosse della giunta Greco, anche sul piano dello sviluppo economico. “Non capisco dove sia l’idea di territorio – aggiunge – si ragiona solo per progetti, come quello dell’ex polo “Ciliegino”. Già quando ero in giunta con il sindaco Domenico Messinese, avevo un’idea precisa. E’ essenziale liberare l’area di Bulala, bonificarla e rilanciarla. Quelle serre e quelle attività vanno trasferite nei terreni dell’ex polo. Questo non esclude lo sviluppo di un investimento sul fotovoltaico, ma agli agricoltori bisogna garantire la normalità, che di certo non c’è nella zona di Bulala, dove invece si sta rischiando di deturpare un’importante area costiera. Allo stesso tempo, sono convinto che i pannelli vadano collocati in terreni che siano ormai non produttivi. E’ assurdo strutturare progetti di questo tipo lungo la Piana. Serve un piano regolatore energetico. Spero che prima o poi qualcuno lo capisca. Ad oggi, nonostante gli esperti, non ho visto nulla. Peraltro, scegliere un esperto di pianificazione che non conosce il territorio, non mi sembra il massimo”. Anche sull’hub del Mediterraneo che pare destinato ad altre aree dell’isola, l’ex assessore dimostra di aver preso nettamente le distanze dal vicepresidente della Regione Gaetano Armao, che fino alla prima parte della campagna elettorale dello scorso anno era un punto di convergenza importante per civici come Salinitro. “I rapporti politici con Armao non ci sono più – aggiunge – nulla di personale, anzi la stima rimane. Però, non si può essere sicilianisti e militare in Forza Italia. L’hub? Il provvedimento della Regione è totalmente da rivedere. Stiamo lavorando ad un documento programmatico da inviare al presidente della Regione Nello Musumeci e al premier Giuseppe Conte. Chiaramente, l’amministrazione comunale va coinvolta. Le carte della Regione dicono cose del tutto diverse dalle affermazioni anche di Armao”.

Salinitro e i civici che s rivedono nel progetto sicilianista sembrano ormai convinti della fine di ogni rapporto politico con il sindaco Lucio Greco, che invece scelsero come candidato del patto. “Abbiamo idee forti e ci interessa lavorare in termini politici – conclude Salinitro – non siamo interessati ad incarichi e prebende. Ormai, il progetto iniziale non c’è più. L’unica cosa che possa interessarci è lavorare per il territorio, coinvolgendo quei gruppi che abbiano interesse verso le nostre proposte programmatiche”.

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