Timpazzo, no Srr a stop dei conferimenti: non passa proposta Greco, ancora tensione

 
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Alcuni dei sindaci che fanno parte dell'assemblea della Srr

Gela. L’aumento dei rifiuti destinati a Timpazzo, con 3.400 tonnellate a settimana, sarà nuovamente al centro di un tavolo tecnico, in Regione. Dopo il turbolento consiglio comunale, conclusosi la scorsa notte. Questa mattina, i sindaci della Srr4 si sono dati appuntamento, su convocazione del presidente Filippo Balbo. L’assemblea ha deciso di chiedere un incontro, urgente, al dipartimento regionale acqua e rifiuti dell’assessorato all’energia. Un vertice che però dovrà coinvolgere anche il presidente Nello Musumeci e l’assessore Daniela Baglieri. Ieri, nonostante la convocazione per il monotematico, il governo regionale non ha partecipato. Il peso dell’emergenza rifiuti, generata dal quasi totale stop del sito privato di Lentini, sta incidendo enormemente su Timpazzo. Già ieri sera, lo stesso Balbo, in consiglio comunale, ha confermato che a questo ritmo, la vasca E sarà satura nell’arco di circa otto mesi, con enormi conseguenze gestionali e di costi, oltre alla necessità di individuare siti alternativi, nei quali far conferire i Comuni dell’ambito. Anche questa mattina, non sono mancate le scintille. Il sindaco Lucio Greco non ha fatto passi indietro. Ha appoggiato la proposta del tavolo tecnico, urgente, in Regione, ma ne ha avanzato una propria, sostenendo la necessità che fino a quando non arriveranno chiarimenti dalla Regione, bisognerà bloccare i conferimenti ulteriori che stanno proseguendo. L’assemblea non ha dato supporto alla richiesta. “Mi dispiace ammettere che ancora una volta solo il sindaco di Gela – spiega Greco – ha agiato a tutela del territorio. Ho proposto di bloccare tutti i conferimenti che stanno arrivando in questo periodo, per evitare una saturazione che sarebbe gravissima. Invece, anche i sindaci del Pd, partito che non fa che attaccarmi sulla questione rifiuti, hanno scelto di non votare per la mia proposta, appoggiando quella del sindaco di Niscemi. Il presidente Balbo? Sono convinto che abbia grandi responsabilità in questa vicenda, così come ce le ha l’amministratore della “Impianti Srr”. Non so se la disponibilità alla Regione sia stata data solo di Balbo e solo dall’amministratore Picone, senza dare comunicazione allo stesso Balbo. Però, è di una gravità assoluta. Entrambi andrebbero sfiduciati. Mi spiace dire che gli altri sindaci se ne sono lavati le mani, come Ponzio Pilato, compresi quelli del Pd. Attendiamo un tavolo tecnico, mentre i conferimenti proseguono. Ho anche chiesto di valutare la possibilità di un’azione giudiziaria, con un ricorso, visto che l’ordinanza della Regione non prevede un termine di conclusione dell’emergenza. Balbo non prende una posizione chiara, la proposta l’ha fatta formulare dal sindaco di Niscemi. Io veramente sto pensando di uscire da questa Srr”.

Il presidente Balbo ha preso atto di quanto deciso dall’assemblea, sostenendo la proposta del primo cittadino niscemese Massimiliano Conti. “Non voglio rispondere agli attacchi pesanti, personali e gratuiti del sindaco Lucio Greco, che ancora una volta ha usato toni sopra le righe – spiega – l’ordinanza della Regione, come è stato spiegato dai tecnici, ha carattere imperativo e ordinativo, non è possibile disattenderla. Ora, la Regione dovrà dare attenzione alle nostre richieste. Sto già preparando la richiesta per un tavolo tecnico urgente. Purtroppo, l’atteggiamento di Greco, la cui proposta non è stata sostenuta da nessuno, sta isolando una città importante come Gela, che ha avuto tanti problemi e che non merita questo tipo di atteggiamenti. Del resto, la migliore risposta a Greco, ieri sera in consiglio, l’ha data un esponente di opposizione, la grillina Virginia Farruggia, che sicuramente non può essere indicata come vicina alla Srr, anzi abbiamo spesso avuto visioni del tutto differenti. Con gli atti acquisiti, ha spiegato che la disponibilità alla Regione l’ha data la “Impianti Srr” e non di certo la Srr4. Greco, che purtroppo non legge le carte, non sa che l’ordinanza della Regione è rivolta ai gestori degli impianti e non alla Srr, che svolge tutt’altra funzione. E’ chiaro che la situazione è difficile. La Regione non ha saputo programmare sul fronte dell’impiantistica e della gestione complessiva dei rifiuti. La “Impianti Srr” sta svolgendo l’attività usando un macchinario innovativo che riduce il volume dei rifiuti, incidendo sugli spazi nella vasca. E’ molto importante che alle parole del sindaco Greco sia seguita la solidarietà, verso la Srr e la “Impianti Srr”, del personale che lavora a Timpazzo e dei sindacati. Questa è la prova di come lavoriamo”. A questo punto, Balbo attende un riscontro dalla Regione, ma sulla governance del sistema locale dei rifiuti pesano distanze politiche sempre maggiori. Palermo, inoltre, dovrà fare chiarezza sul futuro del progetto di ampliamento.

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