Travolto da una pala meccanica a Timpazzo, chiuse indagini su morte Iacona: accuse ad operaio

 
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Rocco Iacona morì a Timpazzo

Gela. Morì nel novembre di un anno fa, mentre lavorava all’interno della discarica Timpazzo. Per l’operaio quarantatreenne Rocco Iacona fatale sarebbe stata una presunta manovra errata della pala meccanica. Venne travolto e per lui non ci fu nulla da fare. Era dipendente di una delle aziende che si occupano dei servizi interni al sito di conferimento, gestito dall’Ato Cl2 in liquidazione. Dopo una serie di verifiche tecniche e accertamenti, i pm della procura hanno chiuso le indagini. L’ipotesi d’accusa è quella di omicidio colposo. Gli investigatori, coordinati dal pm Eugenia Belmonte, non escludono che Iacona sia stato vittima di una manovra anomala della pala meccanica, che era stata usata in una delle aree della discarica. Le indagini sono state chiuse nei confronti dell’operaio che era sul mezzo. Difeso dall’avvocato Giuseppe Cascino, è stato sentito nel corso delle indagini e ha fornito la sua versione dei fatti ai carabinieri del reparto territoriale. Pare che l’incidente si verificò dopo che Iacona aveva finito il proprio turno di lavoro.

I magistrati e le forze dell’ordine hanno acquisito una serie di elementi, anche per verificare se in quell’area i lavori venissero effettuati nel rispetto dei protocolli. Da quanto emerge, solo l’ex collega di Iacona è indagato. I familiari dell’operaio morto hanno seguito l’intera indagine (con il legale Carmelo Tuccio) e probabilmente si costituiranno parte civile se i pm dovessero chiedere il rinvio a giudizio dell’ex collega accusato di omicidio colposo.

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