Una calibro 22 carica nascosta in una valigetta, un tunisino finisce a processo

 
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Gela. Una pistola calibro 22 con un caricatore e otto colpi inseriti e un altro caricatore con sette colpi nascosto in un marsupio.

L’arma scoperta durante un controllo. Tutti nella disponibilità di un tunisino, da anni residente in città, adesso finito a processo davanti al giudice Manuela Matta. A fermarlo, durante un controllo, furono i carabinieri del reparto territoriale. L’imputato, avrebbe cercato di nascondere la pistola carica all’interno di una valigetta ventiquattr’ore. I carabinieri, però, individuarono l’arma. Quei fatti sono stati descritti in aula da uno dei militari che effettuò i controlli a bordo dell’Audi A6 condotta dall’uomo fermata lungo la statale 115. I magistrati della procura contestano proprio la disponibilità dell’arma: l’uomo non avrebbe avuto alcuna autorizzazione. Adesso, dovrebbe essere sentito in aula.

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