Addio all’autostrada Gela-Siracusa, l’ironia dei sindacati. “Politica da 10 in pagella”

 
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gela siracusa

Gela. “Una politica da dieci in pagella”. Sono ironici e molto duri gli edili di Fillea, Filca e Feneal, dopo l’addio, quasi definitivo, ai finanziamenti per il completamento dell’intera tratta dell’eterna Siracusa-Gela. “La Gela-Siracusa è stata bistrattata e umiliata, subendo il naturale destino delle opere pubbliche italiane – dicono i segretari Francesco Cosca, Francesco Iudici e Dathan Di Dio – svalutata come gli oggetti dimenticati, rallentamenti, anni di attesa, la mancata realizzazione, la cancellazione dalla cartina geografica. La fine di ogni speranza naufraga nell’assoluta indifferenza come le navi che si incagliano all’ingresso del porto rifugio, una sorte beffarda per la città costretta a convivere in maniera quasi sarcastica con un sogno che mai si realizzerà. Riteniamo che battersi il petto con una semplice domanda a Bruxelles o una interrogazione a Palermo non serve a cancellare tantissimi anni di colpe e di responsabilità per gli schiaffi subiti da una città dilaniata da crisi, fame, disperazione, dotazione infrastrutturale tutta da decifrare. Se la ferrovia è come una patologia endemica, l’asse stradale di Gela è un altro male dal sapore ottocentesco perché i collegamenti con le città Metropolitane rappresentano una passeggiata sui carboni ardenti: impossibile.

I dintorni stradali di Gela, poi, sono da considerare Regie Trazzere ma non come momento di recupero dell’identità storica, ma come istanti infiniti di declino e distruzione”. La probabile fine del “sogno” autostradale, per i sindacati, è solo una delle tante prove del disinteresse della politica locale. “Vorremmo semplicemente ricordare ai più distratti che a rievocare questa infrastruttura ancora attualissima sono state le federazioni sindacali del settore delle costruzioni della provincia di Caltanissetta, senza per questo volersi conferire alcuna paternità – concludono – senza voler essere secondi a nessuno, basta una ripassata veloce degli ultimi anni per rammentare le iniziative poste in essere. Non è una lezione per rinfrescare la memoria a casa, per carità: a marzo 2014 la manifestazione “Ri-colleghiamoci” seguita da un primo incontro al Comune di Gela, il mese dopo, con la partecipazione del presidente del Consorzio Autostrade Siciliane. A novembre 2014, la seconda riunione in Comune, seguita dalla manifestazione “Evitiamo la desertificazione” dell’aprile 2015” che ha fatto tappa presso lo svincolo dell’autostrada Gela-Siracusa, una delle incompiute più vergognose della nazione. Chiarito il percorso o il tracciato a proposito di asse viario, le federazioni sindacali chiedono semplicemente di essere coinvolti in tutte le iniziative che riguardano questa infrastruttura dalla sorte paradossale, di essere convocati e partecipare ai tavoli negoziali”.  Davanti a risultati che non sono mai arrivati, i sindacati rilanciano la necessità di un nuovo patto per il territorio.

2 Commenti

  1. Anche i sindacalisti di Fillea, Filca e Feneal non sono da meno….
    dei 36 licenziati di turco costruzioni quanti sono stati riassorbiti ? di gente nuova in raffineria (al di fuori del bacino ) quanta ne è entrata ?
    quanto aiuto hanno dato all impresa ? certo.. un impresa storica… che se fosse stata un impresa qualsiasi sarebbe stata buttata fuori da rage in 2 giorni

  2. Fanno i sarcastici e poi sono i primi a vendersi per un posto di lavoro a qualche parente. Vergognatevi tutti signori sindacalisti.

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