Addio “caliatina”, al liceo Scientifico studenti dotati di tesserino magnetico

 
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Gela. I liceali come i dipendenti pubblici o gli operai dell’Eni. L’accesso a scuola sarà regolato da un tesserino magnetico.

Un badge collegato in rete, direttamente con la segreteria del liceo scientifico “Elio Vittorini”, segnerà l’ora d’ingresso e d’uscita garantendo ai genitori anche il controllo da casa sulle presenze dei loro figli. L’iniziativa è stata adottata dalla dirigente del liceo di Piano Notaro e rientra in un progetto più complesso di informatizzazione della scuola. Con un importo di duecentomila euro la preside Angela Tuccio ha cercato attraverso questo progetto e non solo, di stare a passo coi tempi. I liceali potranno usufruire dei badge di controllo identificativi all’ingresso dell’istituto a partire già dal prossimo lunedì. Al suono della prima campanella che segnerà il via delle lezioni, i ragazzi dovranno mettersi in fila e strisciare l’innovativo badge.

Diverse le novità legate al nuovo anno scolastico degli studenti del Vittorini. Gli alunni di ben 39 classi, potranno infatti, usufruire di un diario elettronico personalizzato concesso dalla scuola a titolo gratuito, che permetterà ai loro genitori attraverso un codice, di collegarsi con la pagina del registro del figlio in tempo reale, per un’azione di “controllo” mirata. “Non servirà certamente a controllare gli studenti quanto più a facilitare i docenti nell’utilizzo del registro elettronico- ha detto il dirigente Angela Tuccio – l’obiettivo più importante è quello della sicurezza. Ogni alunno che entra a scuola sarà di fatto riconoscibile e nessun estraneo potrà infiltrarsi. Tutti i ragazzi dovranno aver al collo il tesserino di riconoscimento”. L’istituto è il primo in città che adotta questo metodo innovativo e tecnologico e che potrà fungere da apripista per le altre scuole. Otto prime classi per questo nuovo anno accademico e l’eccezione per una di loro di poter usufruire dei tablet in comodato d’uso. Questo, permetterà agli studenti della “1 B” di utilizzare libri in formato digitale e quindi di non gravare economicamente sulle spalle delle loro famiglie. “Ci dobbiamo adeguare, i tempi sono questi – continua Angela Tuccio- si tratta di un’apertura della scuola al territorio e alle loro famiglie, perché nulla deve essere tenuto nascosto. I genitori che non conosceranno l’andamento didattico disciplinare dei loro figli significherà che sceglieranno di non sapere, perchè la scuola li doterà di tutti gli strumenti possibili”. “Spero che le aziende della città- ha concluso il dirigente- investanosul mondo della scuola, perchè così potrebbe esserci un riscontro tangibile nel territorio. Non a caso questo istituto viene considerato “motore di menti”. Tra gli alunni, c’è già chi, probabilmente avrebbe preferito vivere nell’era pre-digitale, quando marinare la scuola era una marachella ancora possibile.

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