“All’Ars norma per Gela? Dipende da Greco e consulenti”, Di Paola: “M5s centrale nel fronte progressista”

 
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Il parlamentare regionale Nuccio Di Paola

Gela. “Una norma all’Ars per la situazione finanziaria del Comune di Gela? Tutto dipende dal sindaco e dai suoi consulenti. Dovranno articolare al meglio l’attuale stato dell’ente. Chiaramente, dipenderà anche dai loro riferimenti regionali, credo solo il presidente della Regione Schifani”. Il parlamentare Ars Nuccio Di Paola, in questo periodo, è stato contattato da esponenti dell’amministrazione comunale, proprio rispetto all’attuale emergenza dei conti del municipio. “Sì, confermo. Sono stato contattato – precisa – chiaramente, avrei comunque svolto la mia funzione monitorando il percorso di un’eventuale norma, che penso potrà eventualmente arrivare all’Ars non prima di fine febbraio, visto che è in atto il percorso della legge finanziaria. Il mio contributo non mancherà ma lo faccio per la città. Portarla al dissesto finanziario significherebbe farla arretrare ancora di più e lo dobbiamo evitare. Servirà una norma che possa superare il vaglio e non essere impugnata, come invece è capitato a molti altri provvedimenti”. Il coordinatore regionale del Movimento cinquestelle, la scorsa settimana, ha preso parte al primo vero tavolo delle forze progressiste che in città iniziano a dialogare. Nel progetto, “il Movimento cinquestelle sarà centrale”, aggiunge. “Stiamo lavorando per un percorso condiviso con le forze che si rivedono in una visione progressista – spiega ancora – si parte dal Movimento cinquestelle per aggregare altre forze. Paletti o limiti non ne metto a nessuno, neanche al Pd. Però, il Movimento sarà centrale, soprattutto in Sicilia che ci ha visti sempre tra i protagonisti. Faremo un percorso insieme e decideremo da squadra, senza mettere veti. Devo dire che i tre consiglieri che si riconoscono nel progetto stanno facendo un eccellente lavoro. Il nostro dovrà essere un percorso che si basi su una visione comune e condivisa della città. Sono esclusi nuovi esperimenti “arcobaleno”. Bisognerà guardare agli ultimi e ai disagi sociali che toccano la città”.

I grillini, entro fine mese, ufficializzeranno i primi gruppi territoriali, con i relativi coordinatori. “Saranno certificati e normati dal Movimento cinquestelle – conclude il vicepresidente Ars – non ci saranno più gruppi in un’unica città, salvo che si tratti di città metropolitane. Anzi, è probabile che i piccoli Comuni possano rientrare in un’aggregazione con un unico gruppo, anche se la decisione passerà comunque dai territori. I coordinatori provinciali saranno invece scelti da Conte”. I grillini nel post-Greco puntano ad essere probabilmente la vera punta di diamante politica in una coalizione che, con o senza il Pd, sia di rilancio dell’area di centrosinistra e sicuramente alternativa all’esperienza dell’attuale primo cittadino.

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