Appalto rifiuti, gare assegnate a Niscemi e Piazza Armerina: Gela “deserta” e tanti dubbi su impianti

 
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L'impianto Tmb di Timpazzo

Gela. Dopo il lotto di Niscemi, assegnato alla Ecos srl di San Cipirello, è arrivata a conclusione la procedura anche per quello di Piazza Armerina, che verrà gestito dalla General Montaggi di Catenanuova. Solo per il servizio rifiuti in città non sono mai state presentate offerte. Circa sei milioni di euro per un anno, che però sembrano non interessare le aziende del settore. L’assegnazione a Piazza Armerina è stata sancita dalla Srr4, che aveva già avuto indicazioni anche per l’appalto di Niscemi. Si tratta di gare “brevi”, da un anno, in attesa che si arrivi a quella pluriennale. Con le prime due procedure andate deserte, quando l’appalto era ancora unico per tutti i Comuni della Srr4, l’assemblea dei sindaci ha deciso di suddividere gli affidamenti in lotti. Senza offerte per quello di Gela, ci sono state le assegnazioni per Niscemi e Piazza Armerina. L’ultimo iter a chiudersi dovrebbe essere quello che riguarda i territori di Riesi, Mazzarino, Butera, Delia e Sommatino, compattati in un unico lotto. La Srr4 si è affidata ad una Centrale unica di committenza esterna, attraverso attività preliminare svolta dai tecnici dell’Ato Cl2 in liquidazione. Le sorti dell’appalto per il territorio di Gela non sono ancora così chiare. L’amministrazione comunale e i vertici della Srr4, che hanno avuto un incontro con il prefetto di Caltanissetta, hanno deciso di chiedere un parere preliminare all’Autorità nazionale anticorruzione. Dovrebbe servire a tracciare la via da seguire, così da andare oltre la proroga a Tekra, che va avanti da anni. Se venisse assegnato il servizio anche nel lotto composto dai comuni meno popolosi del territorio, la proroga a Tekra potrebbe perdere efficacia e a Palazzo di Città bisognerà assumere decisioni d’urgenza. Gli interrogativi più consistenti non riguardano solo la gara, ma anche l’impiantistica. L’assemblea della Srr4 ha chiesto un tavolo tecnico alla Regione, mentre l’Ato Cl2 in liquidazione del commissario Giuseppe Panebianco continuerà ad occuparsene almeno fino al 30 aprile, quando teoricamente dovrebbe subentrare la nuova società in house, costituita dalla Srr4. Difficile capire se le previsioni verranno rispettate.

L’Ato, anche in questi mesi, ha continuato a gestire impianti strategici come la discarica Timpazzo e il nuovo Tmb. Di recente il commissario Panebianco ha autorizzato una proroga tecnica per i servizi interni (in attesa di espletare la gara già avviata), nuovamente affidati alla General Service srl e alla Novambiente, almeno fino al prossimo 30 aprile. Le due aziende si occupano “della conduzione e della manutenzione del Tmb e degli impianti della discarica Timpazzo”.

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