Area di crisi, sì di Inps alla mobilità in deroga per i lavoratori senza coperture

 
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Tanti operai sono usciti dall'indotto di Eni

Gela. Qualcosa si muove, almeno per i lavoratori che nel 2020 hanno concluso il periodo di disoccupazione Naspi, dopo aver perso il lavoro. L’Inps, con una circolare appena diramata, ha disposto che questi lavoratori, molti con diverse esperienze nell’indotto di raffineria, potranno avere la copertura della mobilità in deroga. Uno strumento che consentirà di farli respirare, perlomeno economicamente, soprattutto dopo essere usciti dal ciclo produttivo. I sindacati, con in testa la Cgil regionale, hanno chiesto interventi concreti, che ora si sostanziano in questa possibilità concessa ai lavoratori di quei territori che ricadono nell’area di crisi complessa. Mentre da Roma non sono ancora giunte soluzioni vere per dare significato all’area di crisi e agli investimenti, almeno i lavoratori rimasti senza occupazione potranno disporre di uno strumento in più. La misura ha stata predisposta per le aree di crisi siciliane, dopo le tante richieste sindacali.

La Cgil regionale ha più volte chiesto che il governo si attivasse per non rendere ancora più difficile la crisi abbattutasi su tanti operai e dipendenti, non più inseriti in importanti cicli produttivi. Il segretario confederale Ignazio Giudice e quello provinciale della Fiom Orazio Gauci, sul territorio, in diversi interventi pubblici hanno segnalato l’urgenza di misure come quella disposta dall’Inps.

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