Blitz “Falco”, “Longo pensava che fosse stato Tosto a bruciargli l’auto”: pm pronto a requisitoria

 
0

Gela. “Longo mi fece vedere delle immagini dal computer. Ma erano oscure e gli dissi che non riuscivo a capire chi fosse. Secondo lui era Tosto, ma io non vedevo nulla”. Il titolare di un autolavaggio è stato sentito in aula, nel corso del dibattimento scaturito dall’inchiesta antimafia “Falco”. Le domande si sono concentrate sull’incendio che distrusse la Mini Cooper, parcheggiata davanti all’abitazione dell’imprenditore Valerio Longo. Secondo le accuse, ad agire furono Orazio Tosto, Gianluca Pellegrino e Nicolò Ciaramella, imputati nel giudizio. “Pensava che fosse Tosto – ha proseguito – perché avevano avuto delle discussioni”. Il testimone sentito in aula ha risposto alle domande del pm della Dda di Caltanissetta Matteo Campagnaro e a quelle delle difese. L’istruttoria dibattimentale è praticamente conclusa e alla prossima udienza dai banchi dell’accusa arriveranno le richieste per tutti gli imputati. Secondo gli investigatori, sarebbe stato Gianluca Pellegrino il nuovo tramite tra le giovani leve del clan e i vecchi reggenti degli Emmanuello.

Nell’inchiesta sono finiti diversi episodi, dalle richieste estorsive, contestate allo stesso Pelegrino, al controllo dei servizi di sicurezza e buttafuori, in diversi locali della città. A processo, ci sono anche Nunzio Alabiso, Emanuele Campo, Giovambattista Campo, Pietro Caruso, Giuseppe Di Noto, Emanuele Emmanuello, Angelo Famao, Emanuele Faraci, Guido Legname, Francesco Metellino, Alessandro Pellegrino, Rosario Perna, Daniele Puccio, Emanuele Puccio, Emanuele Rolla, Loreto Saverino, Melchiorre Scerra, Angelo Scialabba e Gaetano Davide Trainito. Sono difesi dagli avvocati Flavio Sinatra, Davide Limoncello, Cristina Alfieri, Francesco Enia, Salvo Macrì, Filippo Spina, Maurizio Scicolone, Raffaela Nastasi, Mario Brancato, Salvatore Priola, Alessandro Del Giudice, Carlo Aiello, Salvatore Pappalaro e Antonio Impellizzeri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here