Caso rifiuti, “andremo in procura con un vasto report”: spunta il “controllore”

 
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Gela. “Non si è trattato per nulla di un annuncio fine a sè stesso, stiamo completando il dossier da depositare in procura sull’intero iter dell’appalto per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Prima di rivolgerci ai magistrati, aspettiamo solo l’emissione della prima fattura che l’ente comunale dovrà pagare all’azienda incaricata. Dobbiamo capire quali servizi verranno previsti. Se venissero ricompresi anche quelli mai svolti dagli operai, allora la situazione si complicherebbe ancor di più”.
Il consigliere comunale di Articolo 4 Terenziano Di Stefano conferma la volontà di chiedere lumi ai magistrati della procura intorno al servizio svolto in città dall’azienda campana Tekra. Un’intenzione già espressa, insieme al compagno di movimento Giuseppe Di Dio, durante la seduta monotematica del civico consesso incentrata proprio sul caso rifiuti.
“Mi risulta  – continua il consigliere – che le isole ecologiche, prima previste, adesso non sono più in funzione nonostante i rifiuti continuino ad essere conferiti. Mi pare chiaro che qualcosa non giri per il verso giusto. Il capitolato non è stato per nulla rispettato”.
Intanto, i funzionari del settore istruzione e ambiente hanno provveduto a nominare il direttore dell’esecuzione del contratto. La scelta della dirigente Patrizia Zanone è caduta sull’ingegnere Roberto Capizzello che verrà affiancato dal funzionario Giuseppe Incardona. “Mi pare tutto decisamente anomalo – conclude Di Stefano – il servizio è partito da circa tre mesi e chi dovrebbe effettuare i controlli sul rispetto del contratto viene nominato solo adesso”. Il caso rifiuti, esploso a seguito di una raccolta differenziata diventata oggetto di feroci polemiche, promette di generare ulteriori capitoli.

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