Commissione di indagine su Ghelas, atto verrà riproposto in consiglio: opposizione vuole verifiche

 
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Lavori svolti da Ghelas

Gela. A fine anno, lo scontro politico in aula consiliare era stato molto duro. Si è concluso con l’approvazione del nuovo contratto della Ghelas e del piano industriale, ma le ruggini non sono mancate. L’opposizione non sembra recedere da uno degli obiettivi avanzati. Verrà nuovamente proposta la costituzione di una commissione di indagine, che vada ad approfondire gli ultimi dieci anni di gestione della municipalizzata, adesso affidata all’imprenditore Francesco Trainito, scelto e nominato dal sindaco Lucio Greco. A spingere sulla possibilità di verificare conti e atti targati Ghelas è soprattutto il consigliere del Movimento cinque stelle Virginia Farruggia. Subito dopo l’insediamento ufficiale di Trainito, ha chiesto approfondimenti. L’evoluzione c’è stata con il sostegno del gruppo di opposizione, che ha supportato l’esigenza di una commissione di indagine. Il primo tentativo non è passato, ma solo perché da un punto di vista procedurale Farruggia e gli altri consiglieri di minoranza hanno accettato, non proprio di buon grado, le indicazioni arrivate dal segretario generale dell’ente. Ci riproveranno con un atto da inserire all’ordine del giorno, in consiglio comunale. Probabilmente, se ne riparlerà dopo la decisione del Tar sul ricorso presentato dal centrodestra. Se dovesse passare l’istituzione di una commissione di indagine, allora gli approfondimenti andrebbero a riguardare gestioni, connotate da colori politici differenti. Nell’arco di dieci anni, si sono susseguiti sulla poltrona “d’oro” della Ghelas, l’imprenditore Giuseppe Robilatte, Vincenzo Romano, l’ex sindaco Franco Gallo, l’avvocato Gianfranco Fidone e, adesso, Francesco Trainito. Tutti manager scelti da amministrazioni comunali di segno politico differente, oltre alla nomina di Fidone intervenuta in fase commissariale.

Da sempre, il posto di manager della multiservizi è ritenuto tra quelli più ambiti nel sottogoverno del municipio. E’ inevitabile che la politica guardi alle dinamiche interne di un’azienda, che si trova ad affrontare una situazione finanziaria non florida e che da tempo è al centro di tante voci. Negli scorsi mesi, non sono mancate le richieste sindacali, ad iniziare da quelle legate al versamento delle quote del Tfr dovute ai dipendenti.

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