Covid hotel in via Tevere, condomini: “Si mette a rischio la salute di tutti”

 
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I residenti e i professionisti che lavorano nel condominio di via Tevere per primi hanno sollevato proteste

Gela. Questa mattina, i tecnici di Asp hanno effettuato un sopralluogo in via Tevere, nell’immobile individuato come possibile Covid hotel, da attivare nella struttura “Sul Tevere” di proprietà della Sst srl, lo stesso gruppo proprietario della Rsa Caposoprano. La società ha dato seguito all’avviso pubblico di Asp per la ricerca di strutture da adibire a Covid hotel, per positivi da porre in isolamento. E’ stato propostao anche l’immobile della struttura “I Girasoli”. Diversi condomini dello stabile di via Tevere, però, non ci stanno e ritengono che l’avvio di un Covid hotel in quell’immobile sia altamente pericoloso per la salute di chi ci vive ma anche per la prosecuzione di tante attività, professionali e commerciali. Un gruppo ha scritto al Comune, all’Asp, alla Sst, all’amministrazione condominiale e a tutte le autorità preposte. Il condominio di via Tevere 153 è presente in una zona ad alto tasso di residenti, ma anche di attività di vario titolo. Nella comunicazione scrivono di una decisione “inopportuna quanto pregiudizievole per la salute dei condomini tutti e di tutti coloro i quali, a vario titolo, frequentano il condominio di via Tevere”. Nella struttura, sostengono, non c’è alcuna separazione né un ingresso riservato al solo Covid hotel. “Non è autonoma e indipendente”, aggiungono. Pongono una serie di impedimenti anche logistici, visto il flusso elevato di traffico e una viabilità che non permetterebbe la fermata delle ambulanze con i pazienti Covid. Sono molto preoccupati per l’assenza di un vero e proprio percorso dedicato a chi dovrebbe essere ospitato nel Covid hotel. Ribadiscono che a livello condominiale l’unica autorizzazione era stata rilasciata per una struttura destinata ad ospitare anziani e non invece pazienti Covid.

Se Asp dovesse autorizzare, allora non escludono azioni di altro tipo, anche legali. “Tutti i soggetti a vario titolo coinvolti – si legge ancora – saranno ritenuti responsabili di tutto quanto possa accadere in danno e pregiudizio dei condomini”. Questa mattina, uno dei riferimenti della proprietà di Sst srl, l’ingegnere Renato Mauro, ha voluto rassicurare spiegando che se venisse autorizzato l’avvio del Covid hotel, ci saranno tutte le misure di sicurezza e si assicurerà il rispetto dei protocolli sanitari.

2 Commenti

  1. Che vergogna se dovessero autorizzare l’iter, per speculare ormai non si guarda in faccia nessuno, ma la cosa più vomitevole è che tra i responsabili ci sia un consigliere che non guarda i bisogni e le paure dei condomini.

    • come se il Comune di Gela non avesse altre proprietà:
      – locali piazza Padre PIO ex alloggio suore
      – locali ex Ospedale convento dei Benedettini
      – locali palazzo Guttilla corso Vittorio Emanuele
      – locali via Mare di fronte ex lido La Conchiglia

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