Due sindacalisti arrestati per una presunta estorsione a imprenditori gelesi, chiuse indagini

 
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Siracusa. Gli arresti vennero effettuati dopo la denuncia degli imprenditori gelesi del consorzio Sinergo, che avevano acquisito la proprietà della siracusana Set Impianti. I segretari provinciali di Fim e Uilm gli avrebbero imposto il pagamento di somme di denaro, sotto la minaccia che in caso contrario ci sarebbero state proteste dei lavoratori. Per mantenere la “pace sociale”, avrebbero dovuto pagare. Accuse che hanno portato all’arresto di Roberto Getulio e Emanuele Faranda, ritenuti responsabili di estorsione. In quel periodo, erano i segretari dei metalmeccanici delle sigle siracusane di Cisl e Uil. I pm hanno chiuso le indagini. Nel corso dell’inchiesta, vennero coinvolti anche il segretario provinciale della Fiom e un dipendente di Confindustria. Pare che nei loro confronti sia stata però disposta l’archiviazione. I poliziotti della squadra mobile di Siracusa arrestarono i due sindacalisti e li trovarono in possesso di circa tremila euro, intanto consegnati dagli imprenditori gelesi, che però avevano già denunciato.

Le difese hanno sempre sostenuto che non si trattasse di soldi di una presunta estorsione, ma solo di una parte dei versamenti dovuti ai lavoratori. La gestione del gruppo gelese sarebbe stata al centro di tante polemiche, soprattutto sul rispetto degli impegni contrattuali. Ora, si attendono le richieste dei pm della procura siracusana.

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