Emergenza disabili in Sicilia, la Cgil lancia un piano per loro diritti negati

 
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PALERMO (ITALPRESS) – Un piano per fronteggiare e migliorare la condizione dei disabili e assicurare loro pieni diritti di cittadinanza: è quanto presentato questa mattina dalla Cgil Sicilia nello spazio Tavola Tonda dei Cantieri culturali alla Zisa, a Palermo. In Sicilia il 6% della popolazione è diversamente abile; ad essi si aggiungono i non autosufficienti, 3 mila quelli gravi e 12 mila quelli gravissimi. Emblematici l’accessibilità, la viabilità nelle città, i servizi di trasporto, la sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità. Una vera emergenza sociale tra difficoltà, per sè stessi e per le famiglie, e diritti negati; un’emergenza da affrontare a 360 gradi e per la quale il Sindacato ha predisposto una piattaforma di proposte e richieste alla Regione.
“Una piattaforma che vuole far fronte ai tanti drammi sociali che attraversa la nostra regione, e quello della disabilità è davvero preminente. Stiamo parlando di una percentuale di popolazione che grava su tantissime famiglie, sia perchè non c’è un welfare adeguato sia perchè non vi sono servizi di sostegno altrettanto adeguati. Tutto questo è inaccettabile. La nostra proposta punta dunque a rivedere il sistema della disabilità nella regione per provare a dare una condizione davvero dignitosa a queste persone. Ciò significa mettere in campo politiche di integrazione, dei vari livelli assessoriali, tra tutte le istituzioni nazionali e regionali, enti locali inclusi. Gli interventi vanno omogeneizzati. Le risorse non mancano, comprese quelle del PNRR.
Il nostro auspicio è pertanto quello di avviare un percorso positivo e virtuoso, perchè rispetto a questo dramma la società siciliana non può voltarsi dall’altro lato”, spiega Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia.
Il sindacato chiede che con l’attuazione di quanto previsto dal Piano della non Autosufficienza 2022-24, si superi il limite della programmazione della destinazione delle risorse, peraltro indicate dal Ministero, e venga declinato complessivamente il Piano Regionale per la Disabilità e la Non Autosufficienza, tracciando interventi e piena attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali per le categorie fragili da garantire in tutto il territorio regionale. Non solo diritti socio sanitari, bensì anche di diritto allo studio, al lavoro, e altri contenuti presenti nella piattaforma con l’obiettivo di arrivare a una realtà inclusiva, che vada oltre ogni confine.
Tra i presenti all’incontro Franco Cangemi, responsabile del dipartimento disabilità della Cgil regionale, Francesco Lucchesi, segretario regionale Cgil, Maria Concetta Balistreri, segretaria generale dello Spi Sicilia, e Nina Daita, responsabile del Dipartimento disabilità della Cgil nazionale che con queste parole ha concluso l’incontro: “Dal centro in giù sull’inclusione lavorativa si fa quasi niente. Il lavoro ti assicura la dignità e la dignità è fondamentale per ogni cittadino. La dignità ti assicura la partecipazione democratica alla vita del paese, la dignità ti assicura l’autonomia economica. Le persone disabili non vanno emarginate, vanno amate, curate ed inserite. Questo è compito principale di una società evoluta e civile. Perchè una società che in uno Stato garantisce solo i forti è una società destinata a perdere. La piattaforma deve rivendicare questi principi e farli diventare azioni concrete. Abbiamo tanto ancora da fare e spero che questo progetto possa essere il seme di un cambiamento sociale, un elemento che possa garantire nel tempo una società di uguali. Ci dobbiamo credere e deve essere la ragione della nostra esistenza”.
foto xm3 Italpress
(ITALPRESS).