Ferragosto, il sindaco chiude il Comune, limita la movida e i rifiuti restano a casa

 
2
Opposizione chiede verifiche su assessori e presidenti di commissione

Gela. E’ già stato accantonato come il Ferragosto delle ordinanze restrittive e permissive. Restrittive per i cittadini e permissive per chi invece dovrebbe garantire i servizi essenziali, come la raccolta dei rifiuti e la fruibilità degli uffici comunali.
Lo show del ferragosto, infatti, si è dovuto fermare prima dell’alba, anche nei lidi, sedi della vera movida estiva. Il Palazzo di città è rimasto chiuso per volontà di Lucio Greco, il sindaco “Giusto” impassibile davanti l’inesistente centro comunale di raccolta e i tre giorni di ferie concessi agli operatori ecologici della Tekra, per una nuova chiusura della discarica, che raccoglieranno domani solo l’indifferenziata nobile, come vetro, plastica e metalli, ma costringeranno i gelesi a custodire l’umido fino a lunedì sera, sotto il caldo cocente e i cattivi odori. Stamattina una donna, forte di un invito del Comune a ritirare il documento d’identità elettronico, ha invece trovato chiuse le porte del municipio. Non è certo l’unico utente. Di certo nessuno le ha comunicato l’improvviso periodo di ferie estive dei dipendenti comunali.

La ricevuta di appuntamento negato e certificato, consegnata ad un utente dai dipendenti comunali.

 

Ad accendere il ferragosto e il giorno della vigilia ci ha pensato la natura, concedendo una due giorni di plenilunio che ha illuminato anche la costa rendendo uno spettacolo mozzafiato.
Per il resto, il ferragosto 2019 sarà accantonato come il meno attraente degli ultimi anni, con un’amministrazione arcobaleno, solo per un mix di colori politici tutti uniti nel mostrare incapacità a programmare eventi e cavalcare quanto fatto dagli altri nelle precedenti edizioni.
L’assessore agli Eventi aveva messo subito le mani avanti, annunciando la fine di un calendario di eventi dell’estate gelese. Cosi, a cento giorni dal suo insediamento, la giunta Greco ha il merito di avere cancellato il ferragosto d’Italia, l’evento aperitivo al tramonto alla torre di Manfria e la mostra Sperone arte che in via Pisa, ma più in generale nel caratteristico rione Sperone, per tre giorni diventava sede per centinaia di artisti provenienti da tutta l’isola. Tutti eventi che si andranno ad associare alla chiusura del museo e di tutti i siti di interesse archeologico dopo la decisione di seppellire i rinvenimenti casuali, frutto di interventi di posa della condotta idrica che ha già evidenziato troppe falle e lasciato pericolosissime buche e rattoppi in cemento sulle strade urbane.

 

2 Commenti

  1. Premesso che tutti hanno diritto a trascorrere il ferragosto con le proprie famiglie, trattandosi di una festività nazionale, non è assolutamente vero che gli operatori Tekra hanno avuto 3 giorni di ferie/riposo. Giorno 16 erano tutti a faticare… È facile pretendere sempre i servizi essenziali, la carta d’identità ecc… Ma quando il cittadino gelese è chiamato a rispettare l’ambiente e in generale le regole di una buona convivenza civile come risponde?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here