Finanziamenti, lunedì monotematico: documento per rafforzare sistema di monitoraggio

 
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Gela. Lunedì, il consiglio comunale sarà chiamato ad un’analisi piuttosto dettagliata di tutte le linee di finanziamento fino ad oggi attivate dall’amministrazione comunale. E’ fissato il monotematico richiesto da progressisti e civici. Nell’istanza formale inoltrata alla presidenza vengono indicati in maniera analitica tutti i capitoli di un complesso sistema di progetti e stanziamenti. Si va dal “Patto per il sud” passando per “Agenda urbana”, “Qualità abitare”, “Rigenerazione urbana”, e fino alla nuova programmazione 2021-2027. In totale, le risorse stanziate con decreti in questi quattro anni, aggiunte a quelle di strumenti istituzionali già autorizzati, toccano quasi quota trecento milioni di euro. Le difficoltà sono all’ordine del giorno, alimentate dalla crisi finanziaria del municipio. L’intera struttura chiamata a gestire i progetti ha risentito di fattori esterni e interni. Il gruppo di lavoro che esordì con “Agenda urbana”, ottenendo riscontri costanti dalla Regione, man mano si è dovuto rapportare ad una preoccupante stagnazione che non ha permesso di procedere con tutte le gare. In queste ultime settimane, arrivano segnali in controtendenza, con l’affidamento della gara dei lavori di riqualificazione di Montelungo e gli sviluppi in essere per il secondo tratto del lungomare Federico II di Svevia. L’attività è in corso inoltre sul versante di “Qualità abitare” rispetto al progetto dell’Orto Pasqualello. Ci sono però tante scadenze che spingono anzitutto nel versante Pnrr e la necessità di avere piattaforme da aggiornare in costanza. Civici e progressisti si presenteranno in aula con un documento da sottoporre all’attenzione dell’assise. Di fatto, anche se non ci sono ancora conclusioni ufficiali, pare si voglia richiedere un rafforzamento dei controlli e un monitoraggio capillare, con una più frequente comunicazione tra gli uffici della struttura che coordina i programmi (che fa capo al dirigente Antonino Collura), l’amministrazione e l’assise civica.

Nessuno è intenzionato a perdere la corsa per i finanziamenti, alcuni già depennati dalla Regione e dal governo nazionale. Per questa ragione, i richiedenti non pongono priorità all’aspetto politico quanto invece all’attuazione tecnica delle procedure, così da impedire scivoloni che potrebbero avere conseguenze pesanti su un ente che fa i conti con la crisi finanziaria e non può rinunciare agli stanziamenti già autorizzati per opere pubbliche altrimenti difficilmente realizzabili.

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