Gelesi nel mondo contenti di tornare anche se manca l’acqua

 
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Gela. Si sono incontrati in città i gelesi nel mondo che hanno partecipato al terzo incontro annuale con i Gelesi Emigrati. Sono stati in molti a darsi appuntamento ieri per vivere e raccontarsi della loro città d’origine.

Alcuni emigrati sono arrivati da New York e dal New Jersey dopo cinquanta anni. Il coro quasi unanime è quello di una città non migliorata. “ La città in cui sono nato mi ha deluso. L’ho trovata sporca, disordinata -ha detto Cassarà Salvatore dalla Svizzera, canton ticino- la criminalità è aumentata”. A dissentire a gran voce è Carmela Roveccio in America da 47 anni perché trova una città migliorata nella pulizia con unica pecca la mancanza d’acqua nella zona di Manfria, il marito Salvatore Viola, palesa la voglia di tornare tutti gli anni “ A me manca tutto di Gela- ha detto Viola- non vedo l’ora di rimetterci piedi”. Anche il signor Maniscalco si lamenta della carenza d’acqua e dei disagi che ne derivano. Hanno visitato diverse zone della città tra cui l’acropoli. L’evento è stato organizzato dall’ associazione “Centro dell’Amicizia Gelese nel Mondo” e dal Comune. Anche quest’anno personalità del mondo della cultura e dell’arte, commercianti, impiegati, artigiani, docenti e liberi professionisti gelesi si sono incontrati per testimoniare la loro presenza di emigrati in diverse zone d’Italia e del mondo.

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