“Giunta? Pd merita giusto spazio”, Orlando: “Se verrà concesso potremmo rientrare”

 
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Orlando non scarta l'ipotesi dell'eventuale rientro

Gela. “La nostra è un’opposizione costruttiva, nel solo interesse della città. Greco? Abbiamo contribuito alla sua elezione. Se vorrà darci il giusto spazio, potremmo anche rientrare”. Il capogruppo dem Gaetano Orlando usa toni molto concilianti quando si tratta di analizzare il rapporto politico tra i dem e il sindaco Lucio Greco. Poco prima dell’estate, i dirigenti locali del partito hanno deciso di chiudere l’esperienza “arcobaleno” con l’avvocato, ma da quel momento nessuno pare abbia veramente messo in soffitta l’esperimento. Qualche settimana fa, il segretario provinciale Peppe Di Cristina, ispiratore dell’addio alla giunta, non è sembrato così riluttante davanti alla possibilità di riaprire i canali politici con il sindaco. Orlando, già da tempo, è dell’opinione che il Partito Democratico possa ritornare all’iniziale alleanza. Però, solo a precise condizioni. “Il Pd, che ha alle spalle un partito che è al governo nazionale – dice – con collegamenti diretti tra il livello territoriale e quello romano, con il ministro Giuseppe Provenzano, non può essere trattato come un singolo consigliere, che riesce comunque ad avere un assessore in giunta, o addirittura come partiti, ora rappresentati nel governo della città, ma che non hanno fatto parte dell’alleanza alle amministrative. Al Pd va dato il giusto spazio. Non ho mai compreso perché il sindaco, unilateralmente, abbia deciso di far entrare in giunta partiti che non l’hanno sostenuto alle amministrative né per quale ragione abbia scelto, senza alcun consulto, l’attuale governance della Ghelas, che comunque sta lavorando bene. Lo abbiamo fatto notare e non siamo stati presi in considerazione. Anche per queste ragioni abbiamo deciso di rinunciare alla giunta e alla maggioranza”.

Orlando e l’altro consigliere dem Alessandra Ascia, la scorsa settimana, hanno detto no agli atti finanziari portati in aula dall’amministrazione comunale, non ritenendoli completi. E’ anche vero però che non c’è mai stato un rapporto politico tra i consiglieri democratici e il resto dell’opposizione. Anche il segretario Peppe Di Cristina ha spiegato che il Pd non potrà mai condividere posizioni con partiti come Lega e Fratelli d’Italia. Pure l’iniziale intesa elettorale con Forza Italia (partito rimasto invece in giunta) si è man mano sgretolata e il deputato regionale Michele Mancuso non manca mai di parlare del “tradimento” del Pd. “Non mi interessano le polemiche – aggiunge Orlando – se il sindaco vorrà dare il giusto spazio al Pd, possiamo anche rientrare. In caso contrario, avrà comunque i numeri per andare avanti. Noi stiamo continuando a lavorare per la città, anche attraverso il ministro Provenzano”. Il capogruppo dem, probabilmente con l’intenzione di non alzare particolari barricate politiche, è anche piuttosto cauto nel tracciare un bilancio su quanto fatto fino ad oggi dalla giunta, inizialmente sostenuta dal Pd. “Non mi piace fare questo tipo di valutazioni – conclude – dall’opposizione è più facile individuare pecche amministrative, che ci sono. Tutto sommato l’amministrazione sta comunque lavorando”. Dem e sindaco si studiano, seppur ancora da lontano, ma tante opzioni sembrano ancora aperte.

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