Gli espropri “allegri” per i lavori del tribunale, il sindaco a caccia di soldi: vertice al ministero, “si possono sbloccare due milioni di euro”

 
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Gela. Un nuovo confronto dovrebbe tenersi entro fine mese.

Intanto, sembra esserci una prima intesa di massima tra amministrazione comunale e funzionari del Ministero della giustizia che seguono il dossier tribunale, con annessi espropri “allegri”. 


Il vertice al ministero. Il Comune deve pagare gli ex proprietari delle aree, sulle quali è stato edificato il palazzo di giustizia, come più volte ribadito dai magistrati civili e da quelli amministrativi. In ballo, ci sono tanti soldi. Ovviamente, tutti vogliono evitare quella che sarebbe una vera beffa, ovvero la demolizione dell’intera struttura. Ipotesi assolutamente remota, ma comunque messa sul tavolo dai giudici amministrativi. All’incontro romano di questa mattina, hanno partecipato il sindaco Domenico Messinese e i dirigenti comunali Orazio Marino e Salvatore Lombardo. L’assessore Francesco Salinitro, invece, ha dovuto dare forfait per questioni familiari, ma ha comunque seguito l’esito del vertice. “Ci sono fondi ancora disponibili nel capitolo di spesa che ha riguardato i lavori di costruzione del tribunale – dice il sindaco – sono circa due milioni di euro e potrebbero essere sbloccati, consentendoci di pagare le indennità dovute agli ex proprietari. Abbiamo iniziato l’iter e i funzionari del ministero ci hanno comunicato che è una procedura comunque attuabile”. Soldi che farebbero al caso dell’ente comunale, di certo non in grado, da solo, di accollarsi l’intera cifra delle indennità. “Quello che più dispiace – conclude il sindaco – è dover rimediare ad errori fatti da altri in passato. A noi, adesso, tocca trovare i soldi. Comunque, anche il ministero farà la propria parte”.

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