“Greco a fine corsa manca di rispetto al senatore Craxi”, Mancuso: “FI distante dal sindaco”

 
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Gela. Il Contratto istituzionale di sviluppo che non pare diretto a fare passi in avanti, almeno fino ad ora, sta riaprendo tanti varchi politici che mettono ancora di più a nudo le divergenze consistenti che esistono nei rapporti tra il sindaco Lucio Greco e la rappresentanza territoriale in parlamento e nei partiti, anzitutto di centrodestra. La nota che l’avvocato ha trasmesso al ministro Fitto e alla deputazione locale, con la quale spinge per fare chiarezza sul Cis per gli investimenti, sta generando non poche valutazioni politiche. Il senatore grillino Pietro Lorefice ha sottolineato che “ad oggi non risultano riscontri sul Cis per Gela” e non ha nascosto di non condividere il percorso condotto dal sindaco, sul punto. Greco lo ha invece accusato di fare da “mestierante” e di non aver inciso durante il mandato romano. Ma non ci sono troppi bagliori neppute tra le fila del centrodestra. Il parlamentare Ars Michele Mancuso è convinto che la missiva del sindaco e quanto riferito sulla deputazione parlamentare non renda giustizia al senatore azzurro Stefania Craxi, eletta nel collegio locale. “Non possiamo permettere che un sindaco a fine corsa ne voglia approfittare per mettere in cattiva luce il senatore Craxi, sempre disponibile quando si tratta del territorio locale – dice Mancuso – il senatore lo ha dimostrato intervenendo sul progetto del polo “Sinapsi” per il centro di alta tecnologia ma anche interfacciandosi con il partito locale. Il sindaco razzola male e manca di rispetto istituzionale”. Il parlamentare Ars e riferimento di Forza Italia in provincia, ancora una volta fa intendere che non potrà esserci alcun percorso politico che si allinei a quello del sindaco Greco, seppur l’avvocato si riconosca in questa area.

“Tutto questo conferma la nostra posizione nei riguardi del sindaco e della sua amministrazione – aggiunge Mancuso – Greco ha un modus operandi confuso e non riconosce il lavoro fatto dal senatore Craxi e neanche l’aspetto istituzionale. La nostra posizione è oggettiva. Il senatore Craxi si sta spendendo per il territorio ed è stata leale, indipendentemente dalla posizione del partito che non appoggia l’amministrazione. Non accetto questo comportamento del sindaco”. Se c’era da valutare quale potesse essere l’approccio della leadership territoriale azzurra rispetto al sindaco Greco, Mancuso lo ha fatto capire probabilmente volendo stoppare qualsiasi fraintendimento. Tra Forza Italia e l’avvocato gli spazi politici di dialogo sembrano proprio non esserci.

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