Impianti rifiuti e autorizzazioni: Lorefice: “Ho chiesto atti agli enti di controllo”

 
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La discarica Timpazzo

Gela. Per ora, le definisce “divergenze gestionali”, sorte nei rapporti tra l’Ato Cl2 in liquidazione e la “Impianti Srr”. Il senatore grillino Pietro Lorefice ha deciso comunque di acquisire atti e documenti, che riguardano il ciclo locale dei rifiuti. In questa verifica, è partito dagli enti preposti ai controlli. Ha già formalizzato una serie di richieste di accesso agli atti, ad iniziare da quelli a disposizione di Arpa e delle altre strutture che sono delegate alle verifiche e agli accertamenti sul rispetto della normativa ambientale. “Nel tempo, sono state rilasciate autorizzazioni integrate ambientali – dice – con diverse prescrizioni da osservare, sia per quanto riguarda la discarica che per il Tmb. Ci sono poi tutti gli altri impianti e il compostaggio. Anche sugli standard del compost prodotto e sulle finalità ci sono verifiche da compiere”. I primi riscontri, seppur parziali, ci sono stati e alcuni degli enti interpellati pare abbiano dato risposte. Il senatore grillino sta comunque approfondendo aspetti che toccano l’intera filiera del servizio rifiuti e dell’impiantistica locale, in una fase decisamente molto delicata. Sono tanti i progetti avviati dalla Regione e il prossimo ottobre scade il contratto che sta consentendo il conferimento a Timpazzo di un massimo di duecento tonnellate al giorno di rifiuti, che arrivano dal sito privato di “Sicula Trasporti”. Inoltre, rimane la questione dei sovvalli del compostaggio che non sono stati autorizzati per il conferiment proprio a Timpazzo. “I controlli sono fondamentali e purtroppo l’emergenza Covid ha spesso spostato l’attenzione su altri ambiti – continua – temo che ci sia stata una tendenza a tralasciare molte verifiche”. Il senatore grillino e il gruppo locale del Movimento cinquestelle stanno nuovamente concentrando l’attenzione sul settore locale dei rifiuti, soprattutto alla luce di quanto deciso dalla Regione, che ha puntato in maniera decisa sugli impianti del territorio, sia quelli già gestiti dalla Srr sia le strutture ancora nella disponibilità dell’Ato Cl2 in liquidazione.

“E’ un segnale importante l’insediamento del presidente del tribunale – conclude il senatore – credo che anche il lavoro della magistratura su settori come quello dei rifiuti possa essere determinante e anzi cercherò di avere un incontro proprio con il nuovo presidente, anche per portargli i miei saluti istituzionali”. Il ciclo dei rifiuti continua ad attirare le attenzioni istituzionali e non solo per gli strascichi di un’emergenza, che ha concentrato su Timpazzo gran parte delle risorse regionali.

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