L’Enaip forma 150 operatori Osa ma l’Asp 2 non può assumerli

 
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Gela. “Si sono formati tra le corsie dell’ospedale, ottenendo anche lettere di encomio, ma saranno costretti ad emigrare nel nord Italia per trovare lavoro. Eppure l’Asp Cl2 accusa una carenza in organico di circa 150 Operatori socio assistenziali (Osa)”. Con queste parole Giuseppe Garufo, presidente provinciale dell’Enaip, centro di formazione accreditato dalla Regione, ha denunciato l’indisponibilità degli enti pubblici a garantire occupazione cerca anche al personale qualificato. E’ intervenuto, ieri mattina, alla presenza di Valeria Cannizzo, componente del management del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” diretto da Luciano Fiorella, nel corso della cerimonia di consegna degli attestati agli stagisti che hanno partecipato al corso di accreditamento Osa. Le lezioni, in via sperimentale, hanno fatti riferimento al sistema duale che prevede una parte della formazione direttamente tra le corsie ospedaliere. “In effetti in ospedale – spiega Valeria Cannizzo – ci sarebbe la necessità di assumere operatori qualificati. Questo gruppo, composto da laureati e volontari, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola. Avere lavorato tra le corsie dell’ospedale di via Palazzi di sicuro accrescerà i loro curriculum”. “Chiederò un intervento direttamente al direttore generale Carmelo Iacono – aggiunge Garufo – per consentire ai 17 Osa qualificati di essere assunti anche tramite cooperative di servizi”. I 17 stagisti dell’Enaip sono stati impiegati in 7 diverse unità operative e, due dei quali, presso la Residenza sanitaria assistita Caposoprano. In ospedale sono stati formati dalla dottoressa Paola Sbirziola, Angelo Indelicato e Antonio Capodici.

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