La Tekra licenzia 50 operatori e scatta la protesta, il sindaco: “Costi aggiuntivi per 6 milioni”

 
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Gela. Due giorni dopo il provvedimento di chiusura della discarica di Timpazzo, la città è ancora tra i rifiuti.

Il sindaco Domenico Messinese parla di inadempienza dei dirigenti comunali e della stessa società Tekra, assicurando che la situazione tornerà alla normalità da stamattina. I compattatori saranno dirottati verso la discarica di Lentini in attesa di tornare a conferire a Timpazzo, chiusa dal dirigente generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti a seguito della mancanza di un’autorizzazione di utilizzo dell’unica vasca ancora attiva.

Intanto, ieri mattina i cinquanta operatori assunti con contratti part-time e licenziati dalla Tekra, hanno protestato davanti il Comune per chiedere al sindaco di essere assunti. “Non è di nostra competenza controllare le assunzioni delle società che operano per il Comune – ricorda Messinese – I vertici della Tekra devono decidere autonomamente. Non possiamo accettare che questi lavoratori vengano utilizzati per fini personali. Di contro abbiamo individuato che la gestione del servizio da 6 milioni di euro ha avuto un incremento di ulteriori 6 milioni per l’aggiunta di servizi aggiuntivi, molti dei quali non sono mai stati espletati. In attesa di stilare il nuovo bando per l’affidamento del servizio di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti abbiamo pagato alla Tekra un acconto per garantire gli stipendi agli operatori”.

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