Le royalties Eni ancora in aula, dubbi sul regolamento: “Questo è un atto decisivo”

 
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Gela. Se ne riparlerà lunedì prossimo. La maggioranza, perlomeno quella decisamente scarna presente in aula consiliare, non è apparsa così compatta davanti al regolamento che dovrebbe definire i parametri per l’utilizzo delle royalties petrolifere versate da Eni.

Le royalties ancora in aula. Un lungo travaglio, per un provvedimento che arriva ad essere discusso in aula praticamente ad una manciata di settimane dalla conclusione dell’esperienza amministrativa della giunta Fasulo. Il punto all’ordine del giorno è stato anticipato su richiesta dell’esponente Udc Guido Siragusa che, insieme agli altri componenti della commissione sviluppo economico, ha contribuito a redigere il regolamento. “E’ un atto veramente molto importante – ha detto lo stesso Siragusa – finalmente, dopo anni, l’ente comunale può dotarsi di uno strumento che fissa parametri rigidi per l’utilizzo dei soldi incassati dalle royalties petrolifere”. Dello stesso avviso, il presidente della commissione sviluppo economico Terenziano Di Stefano e l’altro componente presente in aula Giuseppe Collura. Durante la discussione dei singoli articoli, però, il democratico Vincenzo Cirignotta ha sollevato le proprie perplessità in merito ai criteri fissati nel sistema d’incentivi alle aziende che potrebbero ottenere i finanziamenti derivanti dalle royalties e sulle modalità di eventuali provvedimenti di licenziamento del personale. Davanti ai dubbi e a un numero legale in bilico, il consigliere di Scelta Civica Salvatore Gallo ha proposto il rinvio a lunedì. Proposta accettata dall’aula. 

Passa l’atto voluto dall’assessore Casano. Prima di avventurarsi nella discussione relativa al regolamento per la gestione delle royalties petrolifere, l’aula aveva detto sì al regolamento per il ripristino dei sedimi stradali, portato in aula dall’assessore ai lavori pubblici Carmelo Casano. “Chi danneggia, pagherà e dovrà provvedere a ripristinare il manto stradale – ha detto proprio Casano – le aziende devono essere responsabili rispetto alle attività portate avanti in città”. Posposta, invece, la discussione su un altro regolamento che, da anni, attende il sì definitivo, quello per l’installazione di stazioni radio base destinate alla telefonia mobile in città.

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