“Il centrodestra di un sistema strano dei rifiuti”, Lombardo: “Di Stefano autonomo nelle alleanze”

 
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Gela. Un rapporto costruito nel tempo “confermato in consiglio comunale quando insieme abbiamo votato gli atti sul nuovo servizio rifiuti e sui finanziamenti mentre quelli che oggi si vantano di questi obiettivi erano sempre assenti”. Terenziano Di Stefano, ex assessore e candidato a sindaco dell’agorà politica, ha confermato una piena comunanza di prospettive con gli autonomisti, che in serata hanno riunito candidati, sostenitori e rappresentanti istituzionali, intorno all’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. “Nelle nostre liste ci sono volti e voti puliti”, ha continuato l’ex assessore. “Autonomisti per Gela” si schiera nella coalizione delle sette liste di Di Stefano. Lombardo è andato dritto al punto. “Siamo con un candidato a sindaco che ha mosso i suoi passi nel nostro gruppo – ha detto – è autonomista e autonomo, quindi può fare le sue scelte per le alleanze”. L’ex governatore, punto di riferimento Mpa sul territorio, dal centrodestra si attendeva scelte differenti. “Non è un centrodestra né guidato da Forza Italia né da Fratelli d’Italia – ha sottolineato – ma da un sistema strano dei rifiuti. C’è un candidato donna che opera in quel settore. Si dice di cause di incompatibilità o di ineleggibilità ma anche se fossero superate o pure qualora fossero assenti, come farà moralmente a guidare la transizione ambientale visto che arriva da un settore come quello? Come può salvaguardare la salute dei cittadini?”. Lombardo era stato il primo a sollevare la questione dei “governi ombra delle Srr” ed è tornato sul tema nel confronto con i candidati, con gli assessori Ivan Liardi e Ugo Costa, con il riferimento locale Rosario Caci (nella squadra degli assessori di Di Stefano) e ancora con esponenti come l’ex presidente della Provincia Filippo Collura e con l’ex assessore regionale Antonio Scavone (ringraziato da Di Stefano per fondi come quelli della riqualificazione della biblioteca e dello youth center). “Non molliamo sul candidato Terenziano Di Stefano – ha spronato i suoi l’ex governatore – basta nefandezze. Non ci interessa il voto disgiunto”.

Gli autonomisti alle europee, sulla base delle indicazioni proposte da Lombardo, daranno un sostegno al candidato di FI Caterina Chinnici. “In questo modo potremmo avere più voce in capitolo in Forza Italia”, ha ribadito il leader Mpa. I lombardiani non si tirano indietro e danno la priorità ad un “autonomo” che guida la coalizione ampia, che tocca aree di stretta osservanza progressista (dem e M5s) e arriva fino ai loro confini politici.

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