L’impianto di Petroltecnica in raffineria, i grillini hanno acquisito atti alla Regione

 
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Gela. Un progetto, che ha fatto discutere fin dal momento della presentazione. Un impianto per il trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non, comprese le terre di bonifica. Investimento che l’azienda riminese Petroltecnica sta concentrando all’interno della raffineria Eni di contrada Piana del Signore. La procedura autorizzativa si è conclusa, ma le perplessità rimangono. Di recente, i grillini del Movimento cinque stelle, per il tramite del deputato regionale Nuccio Di Paola, hanno acquisito atti proprio alla Regione. Serviranno, probabilmente, a valutare l’intera vicenda. Il timore principale è l’eventuale impatto ambientale che un processo di questo tipo possa causare in un territorio, già prostrato alle conseguenze dell’industrializzazione. Lo scorso anno, i consiglieri comunali grillini, a cominciare dal presidente della commissione comunale ambiente e sanità Virginia Farruggia, si erano uniti ad altri colleghi, di schieramenti diversi, nel tentativo di portare la questione in aula.

Alla fine, non se ne fece niente, mentre il vicesindaco Simone Siciliano ha sempre escluso eventuali impatti ambientali sfavorevoli. La scorsa settimana, i magistrati della Dda di Palermo hanno chiuso una vasta indagine, che ha avuto come epicentro la discarica di Camastra, nell’agrigentino. Rifiuti speciali pericolosi sarebbero stati smaltiti illecitamente. Per gli investigatori, i carichi sarebbero arrivati anche dalla raffineria di contrada Piana del Signore e tra le aziende citate dai magistrati c’è proprio Petroltecnica. Uno dei manager dell’azienda risulta indagato.

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