“Neanche un euro” al festival dei corti: Cassarino, “mancano trasparenza e merito”

 
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Gela. Da alcuni anni, portano in città i corti d’autore, quasi autofinanziandosi. Gli appassionati di cinema che stanno dietro al festival “Versi di luce”, invece, sono stati depennati dalla lunga lista dei contributi comunali di fine anno. Quasi centomila euro che la giunta ha distribuito un po’ a tutti i privati e le associazioni che negli scorsi mesi hanno organizzato eventi e manifestazioni in città, culturali e meno. “Come al solito, il nostro festival, che raggruppa opere cinematografiche da ogni parte del mondo, non ottiene neanche un euro”, si sfoga Elio Cassarino sulla sua personale pagina facebook.

Esclusi dall’elenco dei beneficiari. Da anni, fa parte dell’associazione “Stella Maris”, inserita nel circuito della Federazione italiana dei circoli del cinema. Gli appassionati locali hanno scelto, nelle varie edizioni, di mettere insieme corti cinematografici internazionali e poesia. Un premio speciale, quest’anno, è stato assegnato al regista Marco Tullio Giordana, tra i più importanti cineasti europei, che ha partecipato in collegamento audio alla cerimonia. Cassarino, però, mette in discussione i criteri utilizzati dalla giunta nel distribuire le “prebende” di fine anno. “Questa amministrazione comunale – scrive ancora – è palesemente legata a dinamiche lontane da trasparenza e merito”. Una conclusione, la sua, piuttosto eloquente, al punto da mettere in discussione il futuro del piccolo festival, organizzato anche con il sostegno di un’altra associazione, “Renovatio”.

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