Nomine a Palazzo di Città, Greco: “Rosso e Tomasi non sono scelte politiche”

 
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Greco esclude connotazioni politiche dietro alle ultime nomine

Gela. Negli ultimi giorni, a Palazzo di Città, il sindaco ha ufficializzato alcune nomine, affidandosi a consulenti, su temi amministrativi che ritiene cruciali. E’ però piuttosto consapevole che alcune scelte possano essere lette in chiave più politica, a seguito della riorganizzazione della giunta-bis, ora maggiormente ispirata alla sua area di riferimento. Nel tentativo di riorganizzare la macchina burocratica del Comune, ha scelto l’avvocato ragusano Benedetto “Nitto” Rosso. La nomina di Rosso si aggiunge a quella dell’ingegnere Pietro Inferrera, scelto ad ottobre da Greco per occuparsi di “pianificazione strategica” e che dovrebbe rimanere a Palazzo di Città almeno fino ad aprile. Il legale ragusano ha avuto diverse esperienze in politica, a cominciare dall’elezione al consiglio provinciale ibleo e fino alla candidatura alle ultime regionali, tra le fila degli alfaniani di “Alternativa Popolare”. E’ stato tra i principali referenti dell’Udc ragusano. “L’avvocato Rosso è stato nominato per riorganizzare e migliorare la macchina burocratica e amministrativa che, per vari motivi non sempre imputabili alla professionalità dei dipendenti – dice il sindaco – ha mostrato negli ultimi tempi qualche carenza. Sono consapevole che un’azione amministrativa non può essere efficace se non supportata adeguatamente da una burocrazia ben organizzata ed efficiente. Ho scelto un professionista che, al di là di passate appartenenze politiche, presenta un curriculum di rilievo che ne evidenzia profonda competenza e comprovata esperienza in materia”.

Greco vuole scrollarsi di dosso l’alone di possibili nomine politiche e lo fa anche rispetto all’assegnazione dell’incarico di presidente dell’Oiv, adesso attribuito al commercialista Giovanni Tomasi, componente dell’organismo di controllo che prende il posto di Nunzio Brentino. L’ex presidente ha scelto di rinunciare alla carica, rimanendo come componente. “Mi sono limitato a prendere atto delle dimissioni che, volontariamente e spontaneamente, il dottor Brentino ha voluto rassegnare pur decidendo di rimanere come componente nello stesso organismo – spiega – la nomina del dottor Tomasi, più che una scelta da parte del sindaco, va invece letta come una ratifica di una proposta presentata dai componenti dell’organismo”. L’avvocato ribadisce che le ultime nomine non hanno nulla di politico e in una breve nota di precisazione, conclude spiegando di operare in maniera “trasparente”.

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