Omicidio Failla, aperto dibattimento: accuse al boss Madonia e ai presunti killer

 
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Gela. Sarebbero loro i presunti mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio di Giuseppe Failla, freddato trentadue anni fa all’interno del suo bar di via Cadorna, in centro storico. Davanti ai giudici della Corte d’assise di Caltanissetta è stato aperto il dibattimento nei confronti del boss Giuseppe Madonia, di Angelo Palermo, Angelo Bruno Greco e Cataldo Terminio. I pm della Dda di Caltanissetta, con i carabinieri del Ros, fecero scattare gli arresti, a decenni di distanza dai fatti. Le dichiarazioni decisive sarebbero arrivate da alcuni storici collaboratori di giustizia. Avrebbero spiegato che l’ordine sarebbe partito dai vertici provinciali di Cosa nostra. I familiari della vittima sono parti civili, con l’avvocato Giovanni Bruscia. Il rinvio a giudizio dei quattro imputati risale allo scorso novembre. Dalle difese sono subito state sollevate eccezioni rispetto all’esame di alcuni collaboratori di giustizia, indicati dai pm della Dda nissena. Inoltre, è stata chiesta una perizia su alcuni bossoli.

I killer non diedero scampo a Failla, che venne lasciato, ormai senza vita, nella sua attività commerciale. Gli imputati, che non hanno mai ammesso i fatti e respingono qualsiasi coinvolgimento, sono difesi dagli avvocati Sergio Iacona, Flavio Sinatra, Cristina Alfieri, Michele Micalizzi ed Eliana Zecca.

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