Pd in “rivolta” contro tagli, “accanimento vergognoso escano fuori vassalli Musumeci”

 
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L'incontro della scorsa settimana tra Greco e Musumeci

Gela. “Ormai sono tagli conclamati, così come riportato nei documenti che abbiamo ottenuto in Regione. Ora, bisognerà capire chi sta con la città e chi invece appoggia il governo Musumeci, nemico di Gela”. Il segretario provinciale del Pd Peppe Di Cristina fa chiaramente capire che dietro all’ennesima procedura di definanziamento, questa volta dei 150 milioni di euro della darsena commerciale, si muovono delicati equilibri politici. Il Pd ha deciso di lasciare la giunta Greco e ha sempre contestato le scelte del governo Musumeci, che a livello locale gode di non pochi appoggi, anche all’interno dell’amministrazione comunale. “Chi vuole appoggiare la città deve uscire allo scoperto – aggiunge – chiederemo al presidente del consiglio comunale di convocare una seduta davanti a Palazzo di Normanni, aperta a tutti. Se in commissione bilancio all’Ars verrà confermato il taglio, inizieremo una raccolta firme. Siamo stanchi dei tagli sostenuti dai vassalli locali del governo regionale. E’ un accanimento vergognoso”.

Tra le fila dem, è l’ex consigliere comunale Guido Siragusa che si muove ormai quasi come segretario cittadino in pectore e sul suo profilo facebook è piuttosto esplicito, postando l’immagine di una delle voci di definanziamento, dove si parla di “taglio delle risorse” per il porto di Gela. “La prova della grande bugia! – scrive – con che coraggio questi nemici della città e i loro galoppini locali pensano di continuare questa orribile sceneggiata. È arrivato il momento che il sindaco dimostri la sua autonomia da questi signorotti e si faccia promotore nel chiedere la convocazione di un consiglio comunale che serva a smascherare i veri bugiardi. Giovedì, il governo regionale, composto anche dai vari Turano e Falcone, sottoporrà alla commissione parlamentare competente questo documento che di fatto taglia i fondi già stanziati nel Po Fesr 2014, così da ottenere un parere obbligatorio ma non vincolante. Sono sicuro che i maestri del gioco delle tre carte, tutti coloro che in questi giorni hanno assicurato a parole che nulla è perduto, tenteranno di tutto per continuare il grande imbroglio nei confronti della nostra città”. Il Pd lancia l’assalto anche agli ex alleati di giunta, mentre la città rischia seriamente di perdere l’ennesimo treno dei finanziamenti.

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