Recovery plan, “civici” chiedono consiglio monotematico: “Partecipi anche Provenzano”

 
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Sei consiglieri di maggioranza hanno firmato la richiesta di monotematico

Gela. C’è bisogno di avere finanziamenti, da mettere nelle casse del Comune per portare avanti progetti sul territorio. Non è una novità e negli ultimi giorni il Recovery plan del governo ha contribuito a rilanciare la sfida politica, con Pd e Movimento cinquestelle messi alle strette dal fatto che il piano non preveda interventi per il territorio. Ora, un gruppo di consiglieri comunali, tra quelli più vicini alla linea del sindaco Lucio Greco, chiede che la vicenda venga chiarita all’assise civica. Una richiesta di consiglio comunale monotematico è stata firmata dagli esponenti di “Una Buona Idea” Davide Sincero e Rosario Faraci, dai consiglieri di “Un’Altra Gela” Giuseppe Morselli e Romina Morselli, da Diego Iaglietti e Valeria Caci. “Tutti siamo pienamente consapevoli che questo rappresenta con molta probabilità l’ultimo grande finanziamento europeo e per molti territori l’ultima occasione di rilancio. Apprendiamo, da una parte con favore, dei tanti interventi previsti per la Sicilia, come la Circumetnea, il porto di Augusta, il potenziamento dei porti di Palermo, Catania e Trapani. Dall’altra, siamo seriamente preoccupati perché l’essere esclusi da questo maxi finanziamento significherebbe pregiudicare il futuro delle prossime generazioni e condannare per sempre tutti noi. Ci rivolgiamo, invitandoli a partecipare alla seduta, al ministro Giuseppe Provenzano, al viceministro Giancarlo Cancelleri, al senatore Pietro Lorefice e a tutta la deputazione Nazionale e regionale del territorio. Con tale monotematico – si legge nella richiesta inviata al presidente dell’assise civica Salvatore Sammito – si vuole iniziare un dialogo, scevro da polemiche di qualsiasi genere, al fine di poter valutare e modificare la bozza del Recovery fund, provando ad inserire progetti che possano interessare e quindi rilanciare il nostro territorio. E’ stato troppo spesso abbandonato a sé stesso e ha una necessità imprescindibile di grandi opere, necessarie per equipararlo ad altre realtà. Questo è un grido di allarme di un’intera popolazione”.

I consiglieri che hanno firmato non sembrano intenzionati ad alzare il livello dello scontro politico, nonostante negli ultimi giorni ci sia stata parecchia tensione, culminata nell’intervento del segretario provinciale del Pd Peppe Di Cristina. “La richiesta di questo monotematico serve ad istituire un dialogo con le forze di governo nazionali, in virtù del fatto che siamo ancora in una fase di bozza. La volontà è propositiva – aggiungono i consiglieri – e fuori da beghe di partito, proprio per questo motivo il documento è a firma solo di una parte dei consiglieri, aderenti a liste civiche. Siamo pienamente convinti che la protesta è nulla senza la proposta”.

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