Rifiuti, stato di agitazione dei lavoratori anche a Niscemi: Caiola, “mancano gli atti”

 
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Niscemi. Si estende la mobilitazione dei lavoratori della raccolta rifiuti. Anche quelli che operano a Niscemi hanno dichiarato lo stato di agitazione. Con una comunicazione ufficiale, la conferma arriva dal segretario provinciale dell’Ugl igiene ambientale Orazio Caiola. Il sindacalista ha scritto ai vertici di Srr4 e “Impianti Srr” (la società che ha ottenuto la gestione del servizio in tutti i Comuni dell’ambito), al sindaco Massimiliano Conti e alla prefettura. Senza certezze sull’assunzione a tempo indeterminato, da parte della “Impianti Srr” che dovrebbe subentrare a Tekra, il sindacato non darà alcuna disponibilità ad un accordo. A Niscemi e nei Comuni delle “cinque terre”, però, il servizio in house dovrebbe prendere avvio entro l’1 gennaio 2022. Ancora una volta, come già fatto dalla stessa sigla sindacale e dalle altre, anche Caiola torna a chiedere l’acquisizione di tutti gli atti che hanno permesso l’affidamento alla “Impianti Srr”. Ad oggi, non sono stati trasmessi ai sindacati. “Al primo incontro ufficiale con l’amministratore delegato, l’ingegnere Giovanna Picone, il sindacato ha sempre sostenuto l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori nel passaggio di cantiere, mentre l’ingegnere ribadiva che l’assunzione anche se fatta a tempo indeterminato era sempre legata alla durata della commessa, quindi determinata, in sostanza il determinato garantito era la stessa cosa. Si è assistito da parte della Srr ad un’improvvisa accelerazione nel voler gestire i cantieri delle “cinque terre”, senza che neanche avesse la necessaria iscrizione all’albo per effettuare i lavori di raccolta e smaltimento dei rifiuti e a quanto pare sembra che alla data odierna ancora l’iscrizione manchi. Nel penultimo incontro i vertici di Impianti Srr” hanno chiesto ai sindacati delle soluzioni alternative all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori e dopo varie discussioni senza riuscire a trovare su due piedi adeguate soluzioni, abbiamo rinviato l’incontro dinanzi al prefetto e al centro per l’impiego, per confrontarci tutti insieme e dare delle proposte diverse. Nel frattempo – si legge nella missiva di Caiola – il sottoscritto ha contatto la Utl di Civitavecchia, che ha suggerito che esiste l’alternativa all’assunzione a tempo determinato. Pertanto avrei voluto proporre questa soluzione ai vertici della “Impianti Sr”, ma ad oggi non sono riuscito, poiché l’ingegnere Picone, telefonicamente, ha demandato il dottor Stagnitto, con cui ad oggi non sono riuscito ancora a comunicare”.

Le ragioni della mobilitazione, anche a Niscemi, sono le stesse che hanno già portato alla protesta a Butera, Sommatino, Riesi, Mazzarino e Delia. Il sindacato chiede di ricevere tutti gli atti dell’affidamento alla società in house e ancora un intervento istituzionale della prefettura e degli enti competenti, oltre chiaramente ad un passaggio di consegne, da Tekra ad “Impianti Srr”, che consenta ai lavoratori di mantenere il contratto a tempo indeterminato e i diritti già acquisiti. Caiola attende “un incontro urgente per discutere di questi eventi, per evitare disordini sociali”. Per il sindacalista, c’è la necessità di “sollecitare i vertici della Srr affinché forniscano i documenti che riguardano la gestione dei lavoratori in seno all’appalto e quindi gli inquadramenti, le  mansioni, la pianta organica presente e futura e l’organigramma gestionale interno ai cantieri”.

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