Riprendersi la dignità e il diritto alla salute, sit-in al “Vittorio Emanuele”

 
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Gela. Un rilancio dell’ospedale “Vittorio Emanuele” e soprattutto il rispetto del diritto alla salute in una città che nel tempo ha pagato un prezzo pesantissimo al processo industriale. Questa mattina, i vertici della Cgil, esponenti del comitato “Sos Vittorio Emanuele”, associazioni e rappresentanti dei comitati di quartiere ma anche politica locale (c’erano i consiglieri Marina Greco e Paola Giudice) e il segretario dem Guido Siragusa, hanno ribadito la necessità che l’ospedale non rimanga perennemente vittima di tagli e disservizi, che anche negli ultimi giorni non sono mancati. Probabilmente, l’attesa era per una partecipazione maggiore. A mancare è soprattutto la città, che i disservizi li patisce ogni giorno.

Il segretario confederale Cgil Rosanna Moncada ha confermato che Asp e il governo regionale devono cambiare del tutto le scelte a perdere fino ad ora concretizzate per il “Vittorio Emanuele”. Servono reparti da riaprire, medici e operatori. La mobilitazione lanciata dalla Cgil domani si sposta al “Sant’Elia” di Caltanissetta. È soprattutto il nosocomio locale a preoccupare in una città che però non ha risposto all’invito a farsi sentire in maniera perentoria, forse ormai rassegnata a fare i conti con le emergenze anche quando ad essere tirata in ballo è la salute.

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