Società all’estero e fisco italiano raggirato, Fabio Fasulo chiederà la scarcerazione

 
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Gela. E’ accusato di essere stato la mente di un gruppo in grado di prendersi intere società in crisi, trasferendone le sofferenze finanziarie in bad company estere per aggirare il fisco ma acquisendo ogni ricavo rimasto.

Una richiesta di scarcerazione. L’imprenditore cinquantenne Fabio Fasulo, da oltre un mese, dopo l’operazione “Spin off”, è ristretto in carcere. Adesso, potrebbe arrivare una nuova richiesta di revoca della misura. Il suo legale di fiducia, l’avvocato Giovanni Lomonaco, già nei prossimi giorni, dovrebbe depositare un’istanza per l’eventuale modifica della misura cautelare.

Quindi, niente più carcere ma l’eventuale trasferimento ai domiciliari oppure la sottoposizione ad altre misure meno gravose. Le accuse mosse contro l’imprenditore, già coinvolto in precedenti operazioni dello stesso tipo, e nei confronti degli altri indagati hanno retto anche davanti ai giudici del tribunale della libertà di Caltanissetta ai quali, nelle scorse settimane, si rivolsero i rispettivi legali di fiducia.

Fasulo, a inizio febbraio, è finito nuovamente sotto l’attenzione dei magistrati della procura e dei finanzieri del comando provinciale di Caltanissetta e di quelli dell’aliquota presso la stessa procura gelese che hanno portato a termine proprio l’operazione “Spin off”.

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