Studenti a rischio, ennesimo incidente nei pressi di una scuola: Fiab, “da mesi chiediamo interventi”

 
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Ieri mattina l'ennesimo incidente con uno studente ferito

Gela. Ieri, uno studente sedicenne è stato travolto da un’auto, mentre raggiungeva l’istituto scolastico frequentato, nella zona a ridosso del quartiere Macchitella. Ha rischiato gravi conseguenze e non è l’unico caso, dato che nel recente passato diversi studenti sono rimasti feriti mentre si recavano a scuola o uscivano dagli istituti. Fiab, attraverso il referente Simone Morgana, torna a chiedere che si istituzionalizzino le “strade scolastiche”, chiuse al traffico. “La misura è evidentemente colma, come dimostra l’episodio del secondo studente investito e finito in ospedale. Ci chiediamo davvero se dobbiamo aspettare che qualcuno venga ucciso per capire che serve immediatamente intervenire per moderare in maniera drastica la circolazione di auto, moto e motocicli nei pressi degli istituti scolastici. Da mesi – dice Morgana – abbiamo lanciato la campagna strade scolastiche in città. Dando vita a due eventi sperimentali a novembre 2019 e a febbraio di quest’anno nei pressi della scuola primaria “Enrico Solito”, con la chiusura delle strade a ridosso della scuola alle auto, alle moto ed ai motocicli. Chiediamo all’amministrazione di intervenire e nei prossimi giorni destineremo al sindaco una richiesta sostenuta da centinaia di firme per la creazione delle strade scolastiche”.

Per Morgana, ad oggi, sono stati violati il diritto alla mobilità e quello alla salute e anche per queste ragioni l’amministrazione comunale dovrebbe intervenire al più presto. “Lo spazio pubblico è ormai occupato senza controllo dalle auto, con una palese condizione di costante pericolo per l’incolumità fisica dei bambini e dei ragazzi. Fiab chiede subito interventi concreti – continua Morgana – e non episodici che comportino la chiusura al traffico veicolare motorizzato negli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici di tutte le strade a ridosso delle scuole, in modo da scoraggiare l’avvicinamento tramite auto, moto o motocicicli. La tutela dei diritti delle persone e dei bambini non può aspettare”. Tocca all’amministrazione comunale dare una risposta, anche in termini di sicurezza.

1 commento

  1. Ma ci siete o ci fate? Le auto non hanno mai avuto incidenti con i pedoni, sempre coi motorini. Ma li avete visti guidare i ragazzi a Gela coi motorini o per voi va bene così? Dovreste fare educazione stradale per questi teppistelli che poi vogliono ragione se un’auto li mette sotto. Ai papà dico: toglieteli i motorini.

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