Tagli e accordo di programma, sindacati: “Niente propaganda…da mesi aspettiamo incontro con Musumeci”

 
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Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro chiedono un accelerazione per il passaggio dall'Ato all'Ati

Gela. “Nessuno dei politici si illuda di poter risolvere questioni complesse con qualche comunicato stampa, il sindacato da Roma e Palermo attende fatti e invece registra decurtazioni per riempire solo sulla carta contenitori vuoti”. Dopo quanto accaduto con i tagli, per ora evitati, decisi dall’ex Provincia di Caltanissetta (con il rischio di bloccare anche le attività nelle scuole superiori locali), i confederali di Cgil, Cisl e Uil ritornano su quanto avevano già denunciato. “Un mese fa, abbiamo lanciato un Sos per denunciare il rischio di default economico del Libero consorzio comunale di Caltanissetta. Lo Stato ad oggi ha prelevato dalle casse della ex Provincia 45 milioni di euro. Inoltre – dicono Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro – come avevamo preannunciato, i liberi consorzi già dai primi di gennaio non sono stati in grado di sostenere le spese per la manutenzione ordinaria delle strade, delle scuole e il servizio per le fasce più deboli. Tutto ciò a seguito di uno sciagurato accordo, sottoscritto ai tempi tra il governo Renzi e il governatore Crocetta, che ha stabilito il prelievo forzoso. Il 19 dicembre, dopo mesi di trattative, il governatore Musumeci e il suo vice Armao hanno ridefinito il nuovo accordo Stato-Regione con il Ministro Tria, che prevede il superamento di quanto concordato dall’ex governatore Crocetta in tema di Libero consorzio, con il riconoscimento in Sicilia di 540 milioni da trasferire alle ex province per la manutenzione delle strade, delle scuole e per gli altri servizi. Di questi, 40 milioni verranno trasferiti nei prossimi due anni (2019-2020), i restanti 500 milioni verranno versati nei cinque anni successivi. Ma tutto questo non basta perché il nuovo accordo non riporta l’ente alla normalità”.

Il governo nazionale, stando ai sindacati, deve bloccare il prelievo forzoso che sta mettendo in ginocchio l’ex Provincia di Caltanissetta. Servono invece investimenti concreti e certezze soprattutto sull’accordo di programma per l’area di crisi complessa. Ad oggi, solo 25 milioni di euro sono stati messi a disposizione dal governo nazionale e da quello regionale. “Il sindacato attende ancora il confronto con il governo regionale per capire cosa si fa a beneficio dei giovani della nostra provincia con 25 milioni di euro dell’accordo di programma, e Musumeci lo afferma dopo averlo sottoscritto e dopo aver prelevato 10 dei 25 milioni dalla zona franca per la legalità – concludono – invitiamo deputati e governi a non produrre polemiche e non limitarsi agli annunci. Per una volta qualcuno maturi l’ambizione di poter dimostrare di non far morire definitivamente la provincia di Caltanissetta, dove si muore anche per un’ambulanza che non riesce ad arrivare da Gela a Butera per soccorrere una signora che sta male e infatti è deceduta. Questo significa occuparsi del territorio e di chi ci vive, il resto è inutile propaganda”.

2 Commenti

  1. Capre… l ambulanza si trovava a Butera e per neve non è riuscita a giungere sotto casa della signora.
    Siete cosa solamente di fare propaganda e selfi coi pezzi grossi che poi accusate… ma fa parte del vostro gioco

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