Verità mentimi!

 
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Che per un attimo cali il silenzio sulle danze consumate dalle verità bugiarde.

La realtà pulsa altrove. Certi giorni urla.

Verità non prestarmi troppa attenzione, fai finta che io non ci sia, mentimi!

Vi riconoscete in questa affermazione? O siete tutti piccoli wonder woman / man che con fare sprezzante ed eroico andate incontro alla verità?

La cerchiamo tutti, delle volte è proprio davanti ai nostri occhi ma scappiamo- e non parlo solo di piccole verità formali “aggiusta giornata” come -” ti trovo bene sai?“ “sembri più giovane”, mi riferisco anche a scomode verità dalle quali ci nascondiamo.

Il nemico? Il solito, la paura, in certi casi la vigliaccheria di un’anima addormentata.

Il meccanismo è, per certi versi, perverso: cerchiamo la verità ovunque, quando ne intercettiamo il senso non le crediamo, e sedute al tavolo di un gioco d’azzardo dal quale certo usciremo perdenti (mai sedersi a giocare contro la verità!) compiamo la meno audace e intelligente delle mosse: bariamo con noi stessi e rilanciamo nell’illusione folle che la verità trovata sia bugiarda.
“Non può essere così “, quante volte l’avete detto?

Giriamo intorno a noi stessi nella colpevole consapevolezza che forse è esattamente come sembra ma siamo troppo impegnati a cercare un’altra verità per crederle perché la realtà ci fa soffrire o, più semplicemente, non ci piace e allora diventiamo simpatici “cantastorie”, salvo poi scoprire che stavamo giocando a nascondino con quella Signorina antipatica che è per noi a volte la verità.

Ce la raccontiamo e in questo inutile girotondo perdiamo la percezione di ciò che è vero, a volte di noi stessi, nessuno è escluso da questa pratica. E Lei diventa un altro carpediem mancato.
Non fate di” no “con la testa perché vi state appena raccontando un’altra verità bugiarda.

Smettiamola di barare, di intimare silenzio alla verità, di pensare di poter scendere a patti con Lei . Ascoltiamola mentre fa rumore, mentre fa confusione, anche se non ci piace, anche se ci fa soffrire, anche se ci fa paura, persino se questo vuol dire rivedere tutto sotto una nuova luce o da un’altra prospettiva, quella che non avevamo ancora considerato (o non volevamo considerare). Lo abbiamo fatto tutti almeno una volta finché d’improvviso – stanca di esser continuamente ignorata-entra a grandi falcate, e poco importa che non ci piaccia: Lei entra, non chiede permesso ed entra.
Conosce perfettamente ogni stanza chiusa a chiave dentro d noi perché prima che la escludessimo abitava lì.

L’avevamo intravista per strada mentre cercavamo altre verità e avevamo cambiato direzione disconoscendo la sua esistenza, l’abbiamo fatto,1, 2, 3, 4, infinite volte. Entrava dalla finestra in un pomeriggio d’autunno, noi scappavamo dalla porta a cercarne un’altra, era ferma a un semaforo ad attenderci e in barba al codice della strada sfrecciavamo col rosso investendola ma lei, immortale e con un ghigno soddisfatto, tornava.

La verità ci trova sempre, quando siamo noi a trovare Lei, quando smettiamo di nasconderci, ci libera.

Fatela entrare!

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