Via libera Regione a maxi parco agro-fotovoltaico, rilasciato Paur per investimento a Badia Collegio

 
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Un'area rurale della città

Gela. La capacità di produzione è superiore a quella dell’ex polo “Ciliegino” di Agroverde. É stato rilasciato il provvedimento autorizzatorio unico regionale per il progetto “eco-agro-fotovoltaico” della società Pv Freyr. Si tratta di un investimento consistente per un parco di produzione di energia da fonte solare e che dovrebbe sorgere in contrada Badia Collegio. La trafila, negli uffici palermitani, partì tre anni fa. Nel corso del tempo, anche attraverso integrazioni progettuali, si è pervenuti al passo finale: il provvedimento autorizzatorio. Si è chiusa la conferenza di servizi e il dipartimento ambiente della Regione, con la firma dell’assessore Elena Pagana, ha rilasciato il provvedimento. A settembre, si era espresso in tal senso pure il dipartimento dell’energia. Le aree sono state acquistate dalla società. Palazzo di Città rilasciò la conformità urbanistica, uno dei pochi atti di competenza del municipio. Il sistema ha una capacità da 87,96 Mwp. La società proponente ha sede legale nell’ennese. Già la commissione tecnica specialistica aveva scritto nel parere che “nel complesso l’impianto risulta compatibile con le caratteristiche ambientali, urbanistiche e territoriali del contesto in cui è stato previsto in considerazione delle misure di mitigazione e compensazione e delle condizioni ambientali”. Le opere necessarie a realizzare il parco per la produzione di energia dal solare sono state indicate nel decreto regionale di settembre come “di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti”. Erano state dettate prescrizioni da osservare. Ad oggi, non sono previste forme di royalties o di compensazioni dovute al Comune. Nella valutazione per la conformità urbanistica si era posta la possibilità di avviare una verifica in tal senso. Non si diede seguito.

Nel decreto che rilascia il Paur, il dipartimento ambiente passa in rassegna tutti i pareri rilasciati dagli enti competenti, oltre a quello della commissione tecnica. Il progetto appena autorizzato conferma, ancora una volta, che intorno all’agro-fotovoltaico sono tante le società del settore interessate ad investire nelle aree rurali del territorio. Sono decine le pratiche in essere che comunque riguardano per gran parte parchi per la produzione di energia da realizzare in aree agricole. C’è chi ritiene comunque che l’eccessiva concentrazione di questi sistemi possa sottrarre spazi importanti proprio all’agricoltura.

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