“A Timpazzo solo indifferenziato”, stop a carichi umido: “Non si può bloccare impianto”

 
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A Timpazzo entra a regime la nuova vasca

Gela. Erano in attesa di conferire l’umido a Timpazzo. Questa mattina, diversi mezzi per la raccolta sono stati rimandati indietro, perché gli impianti della discarica, ad iniziare dal Tmb, lavorano solo l’indifferenziato. L’ingegnere Giovanna Picone, amministratore della “Impianti Srr”, è stata categorica nel bloccare sul nascere qualsiasi conferimento non previsto, dando precedenza alla salvaguardia dell’intero sistema. Un concetto ribadito dal presidente della Srr4 Salvatore Chiantia. “Lo abbiamo ripetuto più volte – dice – l’impianto di Timpazzo può essere usato solo per l’indifferenziato. L’umido bloccherebbe l’intero sistema e non possiamo permetterlo. Purtroppo, le piattaforme del territorio che ricevono l’umido, o sono sovraccariche oppure in alcuni casi sono state sequestrate. Quindi, si pone il problema dello smaltimento. Una cosa è certa, gli impianti di Timpazzo non possono ricevere l’umido e nessuno può pretendere di conferire”. Negli ultimi mesi, con l’avvio a pieno regime del Tmb, c’è stato il completamento della filiera locale degli impianti.

I vertici di Srr e “Impianti Srr” attendono ancora la consegna almeno di una prima sezione della nuova vasca della discarica. Tra i punti interrogativi, rimane invece la capacità del sistema di compostaggio di contrada Brucazzi, che da tempo non riesce più a lavorare i quantitativi che arrivano dall’intero comprensorio. In diverse occasioni, i vertici dell’Ato Cl2 hanno tentato di chiudere per un progetto di ampliamento, ad oggi mai avallato. Di recente, la Regione ha autorizzato quattordici Comuni della provincia di Catania a conferire nel Tmb, aggiungendosi a quelli dell’ambito e a Piazza Armerina. Quella di Timpazzo è una delle poche piattaforme pubbliche attive sull’intero territorio siciliano.

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