Affidamenti per lavori aree verdi, Scerra: “Greco mente e la città è ancora sporca”

 
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Scerra attacca Greco e lo accusa di mentire sul caso degli affidamenti

Gela. “Il sindaco non entra nel merito delle nostre osservazioni sugli affidamenti alle ditte private che si sono occupate del verde pubblico. E’ un chiaro sintomo di preoccupazione”. Il capogruppo di “Avanti Gela” Salvatore Scerra ha firmato la richiesta inoltrata anche all’Autorità anticorruzione, per ottenere accertamenti sui lavori affidati per le aree verdi. Un triangolo tra amministrazione comunale, Ghelas e ditte private, che l’opposizione ritiene debba essere valutato con attenzione. Greco ha parlato di procedure regolari, sostenendo che anzi l’opposizione dovrebbe ringraziarlo per aver bonificato aree verdi abbandonate e degradate. “Il sindaco si i limita all’elogio di sé. Mente quanto dice che l’opposizione non sarebbe tale se non si opponesse, perché, di fatto, poi la apostrofa come paradossale – dice Scerra -mente quando descrive le accuse mosse contro di lui e lo fa a meri fini propagandistici e populistici. Il sindaco dovrebbe ringraziare l’opposizione proprio in virtù dell’amore che dice di provare per la città, perché quanto più sono efficaci gli strumenti di contropotere tanto più il sistema democratico è funzionante e vitale.
Nessuna accusa e aggiungiamo nessuna rabbia e nessuna protesta come invece dice il sindaco, solo il nostro dovere di controllo in ogni circostanza che possa provocare qualche dubbio. Lo facciamo apertamente, senza sollevare fumi del sospetto, al contrario del consolidato agire di Greco”. Per Scerra, dagli affidamenti alle ditte private ad una città ancora troppo sporca, sono tanti i punti che Greco dovrebbe chiarire.

“Si sentirà certamente oltraggiato, lo dico solo perché abbiamo imparato a conoscerlo, se dico che è una contraddizione evidenziare che non si sono dati servizi aggiuntivi alla Tekra quando, al contempo, si danno a ditte private – conclude – o se affermo che è assurdo cambiare turni di raccolta durante la settimana ferragostana oppure, ancora, se ricordo che topi e blatte proliferano e occupano con agio l’intera città. Si senta come vuole, io faccio il mio dovere. Intanto, la città continua ad essere sporca”. Scerra ha più volte ribattuto a Greco e anche in aula non sono mai mancate le dure polemiche politiche, che adesso toccano anche gli affidamenti alle ditte private.

1 commento

  1. Sempre a lamentarsi il consigliere Scerra, se pulire la città è un reato allora per questa città non c’è nulla da fare. Cosa proponi consigliere Scerra, che cambia se ghelas o imprese . La città era sporca non c’erano altre soluzioni. Il sindaco ha fatto bene.

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