Attesa…infinita, Greco senza giunta: alleati all’oscuro e garanzie per nessuno

 
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Il sindaco Lucio Greco in piazza San Francesco

Gela. Senza una giunta, da quasi venti giorni. L’accelerata non c’è stata neanche in settimana, quando invece tutti ipotizzavano che il sindaco Lucio Greco si sarebbe presentato con i nuovi assessori (o comunque con quelli riconfermati). Invece, le incertezze politiche che ancora sussistono, la trasferta romana e l’assemblea della Srr4 di ieri, hanno fatto prendere tempo all’avvocato, che ad oggi non si è mai sbilanciato. Posizioni ufficiali non ne ha formalizzate e sul metodo di costruzione della nuova giunta, anche i suoi stessi alleati hanno veramente poche certezze. Gli incontri interni, nei partiti e nei movimenti di maggioranza, proseguono. I contatti con il sindaco, però, sono ridotti al lumicino. Sulla carta, il blocco di due anni fa (Pd escluso) dovrebbe essere confermato. C’è però l’incognita Udc, che potrebbe rischiare di non sedere al tavolo degli assessori (nonostante il lavoro fatto dal professionista Danilo Giordano), magari per fare spazio ai “critici”, che invece sono intenzionati ad aprire una fase di riconciliazione politica con l’avvocato Greco. Poche certezze e una forte preoccupazione per quello che potrà essere, almeno nei prossimi giorni, sono condizioni comuni tra gli alleati del sindaco. Il fronte civico, i forzisti, l’Udc, i renziani, i centristi della Nuova Dc, i “critici” ma anche i “lealisti” della prima ora, nessuno sembra aver avuto riscontri. Il sindaco ha scelto di muoversi nella massima riservatezza istituzionale. Qualcuno, anche tra i suoi, pensa che la questione si sia complicata, ben oltre le previsioni. L’avvocato deve fare ordine e dare indicazioni precise agli alleati. Continuare sulla scia “civica”, con i necessari puntelli partitici, oppure scoprire le carte e schierare la propria giunta in un contesto politico, pare orientato all’area di centro (tra renziani, forzisti e Nuova Dc), sono alternative che sembrano rimanere in piedi. Le settimane passano e ci sono procedure molto importanti e complesse da portare avanti. Senza una giunta al completo, il carico di lavoro per il solo sindaco non è assolutamente sostenibile. Ministeri e uffici regionali, come hanno già dimostrato più di una volta, non sono affatto propensi a dare proroghe o ad abbuonare garanzie. Perdere finanziamenti consistenti o retrocedere in procedure molto delicate (dalle bonifiche e fino a programmi di finanziamento come “Agenda Urbana” e “Qualità dell’abitare”), sono rischi che il sindaco e la sua amministrazione non possono permettersi.

Nessuno sembra sicuro della propria posizione e anche il documento programmatico per il rilancio, ora è “congelato”. Le uniche vere certezze, nonostante in una prima fase qualche alleato abbia spinto per un azzeramento totale, sono alla guida della municipalizzata Ghelas, con l’amministratore Francesco Trainito che ha la piena fiducia del sindaco, intenzionato a proseguire il percorso di risanamento, e nelle stanze dei due professionisti, che Greco ha voluto come consulenti (l’ingegnere Pietro Inferrera e l’avvocato Giuseppe D’Aleo). Partiti e movimenti attendono che il primo cittadino rompa gli indugi.

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