Atti sessuali con un minore anche nei locali di una chiesa, “formatore a giudizio”

 
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Gela. Atti sessuali con un minore, nel corso di rapporti andati avanti per anni. La procura ha confermato la richiesta del giudizio per un formatore che si dedicò ad attività in una chiesa della città. Conclusioni che erano già state avanzate con la fissazione dell’udienza davanti al gup del tribunale. I fatti emersero a seguito di dichiarazioni rilasciate dal giovane in un altro procedimento. Per i pm, l’imputato avrebbe approfittato del suo ruolo per diventare quasi una presenza fissa per il ragazzo, minore all’epoca dei fatti. Gli approfondimenti investigativi vennero condotti dai poliziotti della mobile e da quelli del commissariato, coordinati dai pm. Sulla base delle ricostruzioni, gli atti sessuali si sarebbero concretizzati non solo in pertinenze private ma anche in locali della chiesa. Il giovane che riferì quanto accaduto ha deciso di costituirsi parte civile, assistito dal legale Enrico Aliotta.

L’imputato che attende il dibattimento invece è difeso dall’avvocato Filippo Spina, che ha ribadito l’assenza di elementi per individuare ipotesi di reato, opponendosi al rinvio a giudizio.

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