“Aveva rispettato la legge”, Pellitteri assolto dalla corte d’Appello

 
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Gela. Anche i giudici della Corte d’Appello hanno assolto Gioacchino Pellitteri, candidato sindaco e dirigente scolastico del liceo classico “Eschilo”.

Era stato condannato dal tribunale di Gela ad otto mesi con la sospensione condizionale della pena perché ritenuto colpevole di essersi autonominato esperto in pedagogia in due progetti Pon assegnati alla scuola nel 2006.

In verità anche l’Ufficio scolastico regionale (Usr) retto da Maria Luisa Altomonte aveva archiviato il procedimento disciplinare nei confronti dell’allora dirigente scolastico del secondo circolo didattico “Antonietta Aldisio”. L’Usr, che aveva deciso di indagare dopo la condanna emessa dal tribunale, chiuse la procedura sostenendo che “i fatti addebitati a Pellitteri non costituiscono illecito disciplinare”. La Corte d’Appello presieduta da Giovambattista Tona, Andreina Occhipinti e Letterio Aloisi, ha assolto il dirigente scolastico difeso dal legale Giuseppe Panepinto. Il consigliere comunale Pellitteri aveva percepito compensi nel Gop (Gruppo operativo di progetto) e come dirigente scolastico nel rispetto della legge. La motivazione esclude che Pellitteri fosse stato nominato in qualità di esperto, come erroneamente riportato nei contratti che lo trascinarono in tribunale”.

La Corte d’Appello di Caltanissetta lo ha assolto ma, in verità, erano decorsi anche i termini di prescrizione. Il procuratore generale aveva invece chiesto la conferma della condanna. Pellitteri avrà un termine di sessanta giorni per depositare la motivazione. “Oggi, dopo quasi otto anni – commenta Pellitteri – arriva il proscioglimento definitivo e la fine di un incubo kafkiano. Ho sempre dichiarato di sentirmi sereno e tranquillo in quanto la verità sarebbe venuta comunque a galla. Il proscioglimento mi rende giustizia e mi abilita definitivamente come persona, cittadino, dirigente scolastico e candidato a sindaco”.

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