“Centrodestra compatto con figure autorevoli”, Giannone: “Greco? Non fa parte di quest’area”

 
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Il coordinatore Nuova Dc Natino Giannone

Gela. “Il centrodestra in città può compattarsi così come avviene in Regione. Il dialogo c’è e stiamo iniziando a confrontarci. Greco? Non mi risulta sia in partiti di centrodestra”. Il coordinatore della Dc Natino Giannone, ormai da qualche tempo, soprattutto dopo che il gruppo centrista ha lasciato la giunta, sta spingendo per l’avvio di un percorso comune di tutto il centrodestra locale, in vista delle prossime amministrative. “In città non c’è un centrodestra diverso rispetto a quello che c’è a Palermo – spiega – dobbiamo lavorare senza che nessuno si ritenga superiore agli altri. Serve una figura autorevole che possa ambire a ricoprire la carica di sindaco. Dobbiamo dare una possibilità a questa città”. I cuffariani, nella fase di azzeramento della giunta dello scorso anno, avevano cercato riscontri favorevoli proprio dal centrodestra. “Nessuno ha mai chiesto ai partiti di centrodestra di entrare in giunta per appoggiare il sindaco – dice ancora – abbiamo solo cercato di capire se ci fossero le condizioni per un supporto. E’ evidente che il centrodestra non avrebbe mai appoggiato Greco, che ancora adesso va avanti con i civici”. Gli esponenti della Dc si ritengono a pieno titolo tra le fila del centrodestra e vorrebbero avere un ruolo comunque importante nelle scelte programmatiche, con destinazione amministrative. “Aspettiamo anche gli amici dell’Mpa – continua – non capisco le ragioni che li hanno convinti a stare in giunta. Con Greco, non c’è mai stato un dialogo sulla programmazione. Ci chiamava solo quando aveva bisogno di rispondere agli avversari politici”. Giannone non pone vincoli nel dialogo d’area, tutto interno al centrodestra. “La Dc può anche stare fuori dal progetto della prossima giunta di centrodestra – dice ancora – a noi interessano i programmi e le cose da fare. Il centrodestra dovrà muoversi all’unisono”. Nell’area centrista c’è un ampio scarto tra i cuffariani e gli esponenti Udc, che invece sono nel progetto del sindaco con l’assessore Salvatore Incardona. “All’assessore neanche rispondo perché ha lanciato accuse sulla sfera personale – precisa – io una scuola politica, con figure come Mannino e Buttiglione, ce l’ho e la ritengo un vanto. Invece, chi è il maestro di Incardona? L’attuale coordinatore regionale Udc che quattro anni fa dal palco di piazza Umberto I attaccò a tutto campo il sindaco Greco e poi diede l’assenso all’alleanza e all’ingresso in giunta del partito?”.

I cuffariani, anche in queste settimane che a Palazzo di Città sono attraversate quasi esclusivamente dalla crisi finanziaria, confermano di voler mettere le basi per un centrodestra forte e compatto, che vada oltre eventuali dissonanze. Il corso locale della Dc continua a muoversi intorno allo stesso Giannone, al consigliere comunale Vincenzo Cascino e all’ex assessore Giuseppe Licata. L’obiettivo è una struttura forte, che possa avere voce in capitolo nel centrodestra in divenire. “Il partito è compatto – conclude – con Federico non ci sono problemi. Il consigliere Pellegrino è vicino al nostro partito. Abbiamo concluso il tesseramento e i risultati sono ottimi”. Giannone pare intenzionato a chiamare a raccolta il partito locale, con un possibile incontro da fissare a breve scadenza.

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